metafisica: didattica: scuola privata

-SCUOLA PRIVATA-

Dobbiamo finanziare la scuola privata? Dobbiamo finanziare i ricchi? Tutti diremo di non finanziare i ricchi! Questa è stata la politica demagogica delle sinistre nei confronti della scuola privata. Ribaltiamo il problema e vediamolo dal punto di vista del diritto delle famiglie. Perché il cittadino che paga le tasse non deve essere libero di poter mandare il figlio dove vuole? Perché devono poter accedere solo i facoltosi alle scuole private o all’educazione cristiana? Perché per motivazioni economiche un cittadino non deve poter dare al figlio quella formazione culturale e umana che desidera dare? Perché deve esistere per i non facoltosi un monopolio dell’educazione? Perché dobbiamo creare Presidi e insegnanti parassiti e incapaci nella pubblica amministrazione? Le scuole non competitive e non professionalizzanti devono essere soppresse con l’esodo degli alunni. Sull’offerta formativa, infatti, si gioca il destino delle future generazione e dell’intera società. In una società liberale e democratica questi impedimenti e queste restrizioni ed i conseguenti privilegi non devono poter esistere. Si vuole una scuola omologata e di massa perché essa può lentamente ed inavvertitamente diventare scuola di regime, e sformare generazioni di rincoglioniti, con le facoltà critiche bruciate, generazioni dalla coscienza e dal respiro debole. La pluralità culturale, l’uguale accesso di tutte le agenzie educative in condizione di vera parità fa paura a chi vuole soltanto una parvenza di vita democratica. Ci si deve ricorrere allora alle indegne strumentalizzazioni sulla scuola privata che abbiamo fin qui assistito. L’impiegato nella pubblica amministrazione o nella scuola privata che non corrisponde ai canoni della legalità prefissati dal Parlamento deve essere licenziato su due piedi e messo in mobilità.

LETTERA APERTA AI COLLEGHI DELL’ITC “Tommaso Fiore”

Il principale compito della scuola è quello della formazione del cittadino; esiste, infatti, un’oggettività laica della formazione morale che ha il dovere primario e inderogabile di educare al senso del giusto e dell’onesto. Non si possono livellare il lavoro e l’ozio, il merito e il demerito, senza mettere in pericolo il destino delle future generazioni. E’ enorme il valore della scuola, il nostro valore, nel costituire il destino delle future generazioni e nell’attrezzarle con amore, rettitudine e professionalità a percorrere la via della civiltà. La scuola ha il compito primario di educare proprio a questo. Un atteggiamento non sicuro dal punto di vista educativo porta alla barbarie. La valutazione, se vuole essere educativa, deve seguire sia il criterio oggettivo che quello soggettivo. Oggettivamente, noi dichiariamo che Giacomino è ragioniere o può essere promuovibile alla classe successiva, se così non fosse, da bugiardi, attesteremmo un falso in atto pubblico. Soggettivamente, invece, guardiamo alla situazione ambientale della classe e all’impegno profuso dall’individuo esaminato. Se la valutazione non scaturisse sia dal lato soggettivo che da quello oggettivo ci troveremmo, alternativamente, nell’atteggiamento di lassismo o di crudeltà. La situazione di lassismo, attualmente, è quella di gran lunga più frequente. Il buonismo, il mammismo, porta avanti situazioni che si incancreniscono fino a compromettere, culturalmente e psicologicamente lo sviluppo delle giovani personalità. Purtroppo, il nostro Istituto, come molti altri, si trova imbrigliato nel buonismo che vede la scuola come un luogo obbligato di parcheggio, dove si può sacrificare sia la oggettiva formazione culturale che l’indispensabile contributo della buona volontà individuale. La sfiducia degli alunni in questa istituzione va sempre più crescendo, frasi dal tenore: “Perché questa scuola è ?”, oppure atteggiamenti di scoraggiamento e di crescente demotivazione e disaffezione allo studio sono il frutto di promozioni immeritate, che portano i pigri a essere sempre più pigri e i volenterosi a scoraggiarsi, con una politica didattica che produce sia il ribasso qualitativo che quantitativo. Politica dello struzzo più che miope se vuole essere una soluzione al calo delle iscrizioni. Solo una scuola professionalizzante e propositiva di valori etici chiari e inderogabili, potrà superare il calo delle iscrizioni. Anche la didattica è l’azione duplice e coordinata del corpo docente e dei discenti, ma la realtà di docenti unicamente complici con le aspettative degli alunni è tutt’altro che rara, questi hanno si un compito facile e populistico, scevro da critiche e fastidi e fatiche ma compiono un crimine nei confronti della speranza e del destino dei singoli e delle comunità. Atteggiamenti che vadano solo nella direzione delle aspettative dei ragazzi, anche se sono minoritari, sono, tuttavia, devastanti nei riguardi del lavoro degli altri colleghi. Sufficienze, strappate all’ultimo momento, per un argomento a piacere o voti largheggiati, portano a quel tradimento etico delle future generazioni dalle tragiche prospettive future. La società in genere e la nostra società territoriale in particolare, potrà essere salvata o perduta dai nostri criteri valutativi se essi saranno o non saranno una ingiuria alla giustizia e alla verità che noi siamo chiamati a concretizzare ed a testimoniare con la nostra vita. I nostri ragazzi sono già abbastanza sfortunati perché sono nati in un’era di crisi morale, ideale, politica ed economica. Vi scongiuro nel nome di Dio, non scippiamo loro l’unica certezza che noi possiamo loro ancora offrire: la speranza. La speranza in un futuro migliore e politicamente possibile, la possibilità di lottare per una società alternativa di cui noi siamo l’immagine profetica. Signori, non vedete come molti ragazzi ci muoiono di noia. Non esiste nulla di più noioso che ottenere qualcosa che non si è meritato, per cui non si è lottato. Solo una vita conquistata, fors’anche sofferta è degna di essere vissuta e si dischiude naturalmente alla gioia.

Grumo Appula 17/06/1998 Affettuosi saluti dal vostro collega di IRC Lorenzo Scarola

Con il garantismo e il permissivismo stiamo rovinando i nostri giovani e il futuro della nostra società

Gli spinelli nel bagno

Il molto basso livello culturale e la fragilità psicologica.

NUMERO ALUNNI

Non si deve mai superare il numero di 20 alunni per classe.

PROGRAMMAZIONE

Interazione tra azione oggettiva del programma e realtà soggettiva della classe.

PROGRAMMA

Indica i saperi minimi entro cui o viene bocciata la classe o viene licenziato il professore.

SCUOLA

Un docente che al contempo non sia un maestro di vita e un esempio di virtù, non dovrebbe mai osare di mettere un solo piede nella scuola.

Ogni docente dovrebbe essere un metafisico.

- SCUOLA –

L’educazione è l’arte per eccellenza, è il principale compito di Dio, Egli tutto ha preordinato per poterci educare e nel far questo porta una tale passione di gioia e di dolore che per noi è difficilmente comprensibile. Educare è sempre stato difficile, ma oggi lo è particolarmente, sono poche le gratificazioni di un educatore che forse non potrà mai vedere il frutto dei suoi sacrifici, altri ne godranno. Onore, quindi, a tutti gli insegnanti che sono al contempo educatori, iniziando dai maestri della scuola materna ed elementare (i più importanti), per finire a quelli universitari. La maggior parte degli insegnanti purtroppo non comprende la loro dignità, essi non immaginano come il futuro della società dipenda esclusivamente da loro. Quando essi promuovono un alunno che non ha fatto il suo dovere essi uccidono il futuro di tutta la società. Degradati non tanto sotto un profilo economico, quanto svuotati di vera autonomia didattica e burocratizzati, essi vedono svilire continuamente il loro ruolo e si abbandonano ad una facile quando dannosa sfiducia.

- DIDATTICA –

I due attori della didattica sono il docente e la scolaresca, ma una impostazione didattica equilibrata che veda in armonia queste due componenti è oggi in Italia una vera chimera. Nella scuola è in atto uno scontro e una incomprensione di fondo fra due diversi atteggiamenti erronei. L’atteggiamento maggioritario è quello di guardare alla realtà della classe, alle sue capacità di studio a casa e alle sue abitudini di apprendimento adattandovisi. In questa condizione è la classe che impone al docente un comportamento che è sempre al ribasso sia sul piano qualitativo che quantitativo, sia sul piano della didattica che della disciplina, con la evidente penalizzazione dei migliori, e con la frustrazione continua degli alunni e docenti onesti. L’atteggiamento minoritario è rappresentato dal docente idealista e ingenuo che ha di fronte l’oggettività di un programma e di uno studio finalizzato alla formazione culturale e professionalizzante dignitosa, con la conseguenza di ammalarsi di fegato e di mettersi contro alunni, genitori e colleghi. E’ comodo, quando disonesto il primo atteggiamento populista, perché in fondo: 1- si accontentano i ragazzi, 2- si lavora meno, 3- non si hanno critiche, 4- si trattengono disonestamente degli studenti e non si mettono a repentaglio posti di lavoro. Ma al futuro cittadino di donami si nega sia la possibilità di apprendere un lavoro in tempo utile che una dignitosa formazione culturale e professionale, si trasformano le scuole in luogo di parcheggio e in terreno di coltura per ogni vizio devastante a cui apre la noia e la frustrazione. A questo punto va chiarito il concetto di dispersione scolastica che va inteso solo se relegato all’interno della scuola dell’obbligo (scuola media inferiore) e entro il quattordicesimo anno di età, e inoltre per i bisognosi, che abbiano la media del sette, senza limite di età, con borse di studio cospicue, affinché non sia la indisponibilità economica a limitarne lo sviluppo culturale. Lo stato deve normare e tutelare il lavoro del quattordicenne assumendosi le spese assicurative e contributive (vedi:. Lavoro minorile). La retta impostazione didattica è data dal fissare gli obiettivi minimi a livello di collegio docente sia in proporzione della quantità che della qualità, bisogna poi avere il coraggio di applicare il limite dello sbarramento, anche se si sarà costretti a respingere la metà degli studenti. Se non si utilizzerà il metodo del rigore non si potrà arrestare il periodo di crisi e di degrado della nostra società che sfocerà in eventi veramente drammatici. La didattica è allora il frutto di un incontro tra un dato oggettivo che può essere elasticizzato solo entro i parametri prefissati dal Collegio Docenti o dal Ministero della Pubblica Istruzione e la realtà della classe che dovrà produrre ed essere messa nelle condizioni di poter produrre quell’accrescimento umano, culturale e professione che solo può garantire il futuro della nostra società.


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tutto è per Lui o contro di Lui = " A e W "

Tu da che parte stai?

Cosa di te sarà evidente quando il Signore tornerà?

Infatti, Lui, riguardo a te, sta per tornare molto prima di quello che puoi pensare!



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Lorenzo Scarola approfitta della presente per salutare TUTTI simpaticamente: "Pace e Gioia!"!
Lorenzo Scarola è il creatore della prima moneta internazionale l'AURO o AURITO di proprietà del portatore

Lorenzo Scarola ordina con effetto immediato, nel nome e per il sangue di Gesù Cristo, tutto il bene e tutto il male, secondo quello che ognuno avrà meritato:
"Questo darà ancora, per l'ultima volta, spazio a una SPERANZA politica, prima che il SIGNORE ritorni".

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Lorenzo Scarola rappresentante di JHWH è disponibile per costruire il terzo Tempio Ebraico sul Monte degli Ulivi come è già stato annunciato dai profeti.
Questo Tempio aprirà il più bel periodo di pace, prosperità e "risveglio" che il genere umano abbia mai conosciuto, insomma si tratta dell'ultima fase del genere umano dedicata allo Spirito Santo.

Lorenzo Scarola dedica questo lavoro al suo Dio Spirito Santo.

  • 1- saluto Nicolò Bellia e all'antropocrazia.

  • 2- saluto tutti gli uomini di "buona volontà"

  • 3- saluto tutti i servitori di Dio

  • 4- saluto tutti i figli di Dio

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"Insomma, Dio per tutta l'Eternità non vuole essere lodato e ringraziato per poco, ma per molto, molto e moltissimo!
Non neghiamogli questa felicità, diamogli la possibilità di poter operare prodigi in noi."
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Gloria a Dio per sempre!
A te, caro fratello mio, pace
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lorenzo scarola, Giacinto Auriti, Gesù di Betlemme e il futuro del genere umano
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il vero volto dell'istituzione

Il signoraggio bancario è il nostro

più alto simbolo istituzionale OCCULTATO disonestamente e criminosamente al popolo, questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia venduta dai massoni ai banchieri ebrei dal suo sorgere.

Pertanto, tutto il Pianeta è fondato sull'immoralità ideologica quanto economica.

Questo è il più grave Delitto di LESA Maestà e violazione criminale dei principi Costituzionali di base.

Per questo, adesso si cerca di manipolare anche la Costituzione unico nostro baluardo al diritto già criminalizzato.






Nota: REVISIONISMO STORICO

Il problema dei nostri giorni non è quello della complessità e che bisogna studiare molto e moltissimo per poter capire qualcosa.
Ma che bisogna saper cercare nella contro-informazione quelle fonti "genuine" che non ci facciano cadere nella "fosso" del depistaggio.
Una schiera sterminata di "mangia pagnotte S.p.A.", ovvero di: funzionari, massoni, politici e di docenti universitari collaborazionisti del signoraggio bancario, ora hanno reso davvero difficile, non solo la comprensione reale della storia nei suoi avvenimenti, ma anche e soprattutto, rendono incomprensibile la stessa realtà che ci circonda.


Allora, veniamo al dunque:
"sei disposto a sacrificare la vita come me, oppure preferisci dare un contributo economico? Oppure, appartieni al popolo dei vigliacchi e preferisci nasconderti e fuggire dalle tue responsabilità? In questo caso degradante e vergognoso, come potrai sfuggire alle mie maledizioni? E comunque ti parlo così perché sei gia nella trappola di
"Questo sistema criminale e parassitario del fondo monetario internazionale di Ali Baba e dei suoi 40 ladroni di Banchieri Ebrei S.p.A., questi non solo non vi concederanno alcuna speranza, ma vi stanno gia portando al disastro totale NUCLEARE! SVEGLIATI BAMBOCCIONE!"

IBAN : IT33E0358901600010570347584,(non detraibili e non deducibili)
Reagite per voi stessi e per i vostri figli!
Quanto a me, io sono solo un contadino, che ha molti figli dal polo Sud al polo Nord e per questo deve MOLTO zappare, MOLTO seminare e Molto faticare per sfamarli tutti, perché a nessuno di loro venga negato il diritto alla VITA!