"... Quattro giorni prima del referendum sulla legge 194/78, il 13 maggio 1981, Giovanni Paolo II fu colpito quasi a morte in piazza San Pietro da Ali' Agca'. Il giorno successivo a quello in cui si era svolto il referendum nella camera del 'Gemelli', dove era stato ricoverato quasi in fin di vita, gli giunsero le notizie sul referendum. Mi domandai allora e mi sono poi chiesto tante volte, se Egli fu ferito più gravemente dall'attentato o dal voto degli italiani. Ecco come lui stesso, parlando ai cardinali di curia il 22 dicembre successivo, valuto' l'accaduto:
“Migliaia e migliaia di vittime innocenti sono sacrificate nel seno delle madre! Si sta purtroppo oscurando il senso della vita e di conseguenza il rispetto dell'uomo! Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. E l'avvenire ne riserverà di peggiori se non si pone rimedio. La Chiesa reagisce a questa mentalità con ogni mezzo, esponendosi e pagando di persona. Così ho fatto io, così mi sono esposto io nella scorsa primavera. E nei giorni della mia lunga sofferenza ho pensato molto al significato misterioso, al segno arcano - che mi veniva dato come dal cielo - della prova che ha messo a repentaglio la mia vita, quasi un tributo di espiazione per questo rifiuto occulto o palese della vita umana”..."
"Si' alla vita" di aprile 2005 - Carlo Casini











