weapons, against the wrath of God

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  • lorenzoAllah Mahdì Palestina
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    lol. India and all the criminal Muslim nations: communists, and all those who harm innocent people ---> you are preparing with the army, weapons, against the wrath of God? lol.
  • lorenzoAllah Mahdì Palestina
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    3 minuti fa
    [India is as Islamic phobia criminal] 09/24/2012 18:12. INDIA, Bible are burnt, Christians attacked to convert them forcibly to Hinduism, Two more incidents are recorded in Karnataka. Hindu extremists submit Pentecostal Christians to a 'purification' ceremony at a Hindu temple in order to force them to abjure their Christian faith. For the Global Council of Indian Christians (GCIC), "these attacks are work of the Hindu party to win votes." Mumbai (AsiaNews) - Two new anti-Christian incidents were recorded, at a one day interval, in the state of Karnataka. In both cases, Pentecostal Christians were the victims, attacked in the privacy of their homes, when ultranationalist Hindus tried to force them to forswear their Christian faith.[Gandhi would not approve]
  • lorenzoAllah Mahdì Palestina
    lorenzoAllah Mahdì Palestina ha pubblicato un commento
    3 minuti fa
    [India is as Islamic phobia criminal] For Sajan K George, president of the Global Council of Indian Christians (GCIC), it is increasingly clear that the incidents "are orchestrated" because "in Karnataka and in other states governed by the Bharatiya Janata Party (BJP), religion and politics go hand in hand and are used to gain as many votes as possible." The ultranationalist Hindu party has been in power in the state since 2007. The latest case was recorded yesterday in Gudadahalli Hearaghatta (north of Bangalore). Two Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS ) activists infiltrated a prayer meeting held at the Pentecostal Church led by Rev Muniraju. After the start of the service, an additional eight RSS members burst into the place..[Gandhi would not approve]
  • lorenzoAllah Mahdì Palestina
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    3 minuti fa
    [India is as Islamic phobia criminal] In the church, they burnt or tore up all the Bibles and religious documents found. They also slapped and beat up the clergyman. To intimidate the community, they dragged him and his five to a Hindu temple, about a kilometre away, where they forced the couple to take part in a pooja, a Hindu rite. Before they let them go, the attacked warned them against holding more prayer services. Two days earlier, on Friday, the Bethel Prathanalaya Pentecostal Church, near Bhadravathi, Shimoga District, was attacked in the same fashion. The community of 25 is led by Rev Kumar Hanumanthappa. On that day, the members had travelled to the neighbouring village Voddarahalli Thanda, guests of five local families. About 20 RSS and Bajrang Dal activists stormed the prayer services, telling those present they would suffer "terrible consequences" if they continued to practice Christianity. .[Gandhi would not approve]
  • lorenzoAllah Mahdì Palestina
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    4 minuti fa
    [India is as Islamic phobia criminal] After beating some of those present and burning some of the Bibles, the Hindus forced the entire community to walk to the nearest Hindu temple to take part in their religion's 'purification' ceremony. Once they were able to go home, some of the Christians stopped at the Holehonnur police station to file a formal complaint. However, no one has yet to be arrested in connection with the case."Article 14 of the Indian constitution provides for equality before law for all people," Sajan George said. "And yet in the case of attacks on Christians and Christian places of worship, the perpetrators go scot free, while the innocent victims are arrested"..[Gandhi would not approve]
  • lorenzoAllah Mahdì Palestina
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    11 minuti fa
    CHINA The Chinese Communist Party must guarantee religious freedom to save itself by Liu PengSome rethinking about the state, the party and freedom is needed in light of the crisis of Marxism, the loss of faith in the party, and the corruption of its members. The state must not favour any religion, but allow individuals to choose freely their faith. Here is the fourth instalment of an analysis by Liu Peng, of the Academy of Social Sciences in Beijing. VATICAN - LEBANON Ecclesia in Medio Oriente: urgent need of Christians' faith and witness by Bernardo CervelleraIn the Post-Synodal Apostolic Exhortation on the Middle East, signed yesterday in Beirut, Benedict XVI does not offer political solutions, but asks Christians to rekindle the gift of faith which gives rise to their creativity in society. The faithful must help free their societies of secularism and fundamentalism, and see that religious freedom is guaranteed to all. The Middle East as a laboratory of coexistence.
  • lorenzoAllah Mahdì Palestina
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    15 minuti fa
    09/24/2012 [king Saudi Arabia: your religion is corrupt!] ITALY - PHILIPPINES, Fr Giancarlo Bossi's funeral set for tomorrow His body is lying in state in the church of Castelletto di Abbiategrasso to allow the faithfull a last farewell. Aware of his situation until the end, he received the Anointing of the Sick a week ago. One of his last acts was to bless two PIME missionaries leaving for Bangladesh and Guinea Bissau. Rome (AsiaNews) - The funeral of Fr Giancarlo Bossi will be held tomorrow at 3 pm at the parish church in Castelletto di Abbiategrasso, Milan (Italy), the clergyman's hometown. A long-time missionary with the Pontifical Institute for Foreign Missions (PIME), he passed away yesterday. He became well known in Italy and around the world after he was abducted by Muslim militiamen and held for 40 days in Mindanao (Philippines), where he worked as a missionary.

19/09/2012
CINA
Per salvarsi, il Partito comunista cinese deve garantire la libertà religiosa
di Liu Peng
La crisi del marxismo, la mancanza di fede nel Partito, la corruzione dei suoi membri richiedono un ripensamento dello Stato, del Partito e delle libertà. Lo Stato non deve proporre nessuna religione, ma permettere la vita e la crescita delle fedi liberamente scelte dagli individui. Quarta e ultima parte dell'analisi di Liu Peng, dell'accademia delle scienze sociali di Pechino.


Pechino (AsiaNews) - Il marxismo - come ideologia e come "religione" imposta - non riesce più a tenere insieme la società cinese. La crisi è all'interno dello stesso Partito, non creduto dai suoi stessi membri. L'accademico Liu Peng continua qui la sua spregiudicata analisi sulla Cina contemporanea , segnata dalla debolezza della mancanza di fede, e che rischia di far crollare ogni progresso. Per riconciliare la società è necessario costruire una comprensione comune basata sulla cultura cinese, mentre  lo Stato deve diventare un organismo neutro, non coincidente col Partito. A tutti va garantita la libertà religiosa, attraverso cui le generazioni possono essere educate alla morale, vincendo lo squilibrio esistente oggi fra il gigantesco progresso materiale e l'abisso di vuoto spirituale.
Un'analisi, questa di Liu Peng, condivisibile al 90%.  In essa c'è infatti un presupposto che non viene discusso e accettato a priori: la leadership del Partito comunista cinese. Pur con questo limite, il contributo di Liu Peng è inestimabile perché dimostra che la Cina senza la libertà religiosa è destina a perdere tutti gli sviluppi a cui è giunta fino ad ora. Traduzione in italiano di AsiaNews.
 
La soluzione: l'innovazione della fede
É un fatto che la nostra mente non può rimanere in un vuoto. Quando l'ideologia ufficiale cessa di essere la fede volontaria della maggioranza della popolazione, la gente cercherà dei sostituti secondo i propri bisogni. La religione sta diventando sempre più popolare in Cina. Le ragioni sono complesse; ad ogni modo è da considerare di certo [fattori come] l'impotenza e la debolezza del sistema di fede ufficiale, il fatto che "i membri del Partito non credono nel Partito" e che molti membri di esso (specie i quadri) hanno perso la loro fede politica nel marxismo.
Oltre alla crescente popolarità delle religioni tradizionali, stanno guadagnando valore anche religioni più nuove e un ampio spettro di sistemi di fede spirituale. Le ragioni di questa crescente popolarità della religione sono complesse e soprattutto interne. Non possono essere spiegate usando semplici slogan quali "il potere di penetrazione delle religioni occidentali", o "l'arretratezza di educazione e cultura", o "l'inganno degli stupidi".
Come trattare la religione e come attuare l'innovazione della fede sono due pressanti compiti per l'auto-conservazione del Partito comunista cinese.
Messi di fronte a questa dura realtà, potremmo trarre qualche idea dal modo in cui un pensatore cinese contemporaneo, Liang Qichao, comprende la religione. Egli pensa che nessuno può vivere senza religione. La sua opinione è che ogni culto, della natura, di animali, di esseri spirituali, di filosofie, o di una persona (Gesù Cristo, il Buddha Sakyamuni, Marx, Napoleone) cade dentro la definizione di religione. In altre parole, nella misura in cui uno è dedicato in modo assoluto a un oggetto, questo diviene la sua religione. Perciò anche il marxismo è una religione e coloro che credono in esso sono "seguaci del marxismo". Liang Qichao precisa che [il problema] non è se uno crede [ o no], ma se uno crede in qualcosa o no.
Per risolvere il problema della fede nella Cina di oggi, non si dovrebbe divorziare dalle realtà e dal contesto correnti, per guardare indietro al confucianesimo, ai riti feudali o al maoismo. È vero: nel passato, questi sistemi di fede hanno risolto in modo efficace il tema della fede; ad ogni modo, con la globalizzazione e l'esplosione delle informazioni, esse non vanno bene per il 21mo secolo. Per risolvere il problema di oggi, mentre ricalchiamo le tradizioni storiche, dobbiamo essere innovativi in materia di fede.
Le cosiddette tradizioni (la cultura cinese tradizionale) sono il soft power della Cina. L'antica e onorata cultura cinese è il fondamento su cui la Cina e altre nazioni asiatiche hanno costruito il loro sistema di fede. Il suo potere e la sua influenza si sono diffuse nel tempo e nello spazio e hanno superato ogni sistema politico o di dottrina. L'innovazione della fede è l'apertura di una nuova via, con nuovi pensieri e nuovi metodi per incontrare i bisogni pratici della fede in una nuova era. Qual è questo bisogno pratico? È trovare il sistema di fede per gli individui e la nazione. E questa è una grande sfida.
Affrontare la sfida significa affrontare la realtà.  Nei passarti 60 anni il marxismo è rimasto la credenza ufficiale della Cina. Ma è molto irrealistico pensare che esso possa rimanere il pilastro spirituale e il nocciolo dei valori di una società, una fede condivisa da tutti. Il nucleo delle teorie sociali del marxismo (plusvalore e dittatura del proletariato) hanno significato istruttivo per il partito dei proletari che cercava di prendere il potere attraverso una rivoluzione violenta. Ma quando cambiano i tempi, le condizioni, l'ambiente, l'obbiettivo e gli scopi, come può il marxismo adattarsi di conseguenza per offrire una guida alla classe dirigente? Questa domanda ha posto una grande sfida a tutti i partiti marxisti che hanno preso il potere nei loro Paesi.
Da quando il marxismo è nato 160 anni fa, vi sono stati molti leader marxisti che hanno guidato il popolo verso grandi risultati, ma sono stati in pochi a prendere il potere e ancora meno coloro che il potere lo hanno conservato. Ciò non è un fenomeno accidentale, maqualcosa che fa pensare. Il successo della Cina è basato sulla sua riforma continua del marxismo classico - la versione maoista, la versione di Deng del marxismo. Tali adattamenti hanno permesso al Partito comunista cinese di prendere il potere e di rimanere al potere fino ad oggi. Dal 1979 la Cina ha adottato il marxismo di Deng. Ora, 30 anni dopo, la Cina ha bisogno di una nuova versione del marxismo come oggetto di fede.
La priorità più acuta del Partito comunista cinese è di rimanere alla guida dello Stato. Ma preservare il marxismo e mantenere il potere non significa necessariamente guidare la nazione cinese verso il progresso. La dura realtà è che i cinesi (compresi quelli di Hong Kong e Macao) accettano la leadership del Partito comunista, ma la maggioranza non crede in esso e non ne farà volontariamente il proprio pilastro spirituale. Se qualcuno non ammette questo fatto, non è onesto. La mancanza di fede nella società di oggi non è dovuta a una mancanza di fede sostenuta dall'ufficialità, ma alla non volontà del popolo a credervi. Come partito al potere, l'obbiettivo  del Partito comunista cinese non dovrebbe essere quello di mantenere una certa dottrina sfruttando il proprio potere, ma aggiornare (align) il potere con ogni idea che rappresenta la volontà del popolo, dato che si suppone che l'ideologia deve servire il potere politico e non il contrario. Quando un'ideologia cessa di essere efficace, deve essere rimpiazzata da un nuovo sostituto. Se, nonostante i suoi effetti negativi, si mantiene la vecchia ideologia, l'unico risultato sarà una lealtà superficiale e formale. E questo porta danni sostanziali agli interessi del Partito.
Per questo,  per lo sviluppo sociale,  il Partito comunista deve proporre una nuovissima e largamente riconosciuta comprensione comune (common understanding). Tale comprensione comune deve rappresentare la volontà del pubblico e le circostanze attuali. Solo in questo modo essa può diventare il valore di base della Cina contemporanea, come pure un sistema di fede condiviso per i cinesi del futuro. Tale sistema di credo non può essere né il marxismo vecchio stile, né una particolare religione (buddismo, taoismo, protestantesimo, cattolicesimo, islam, confucianesimo o qualunque altra religione) perché il credo del Partito differisce dalle religioni e non rappresenta alcuna religione. Sul tema della relazione fra Stato e religione, è impossibile per la Cina adottare un sistema di unificazione fra Chiesa e Stato, o costruire una religione di Stato.
In questo contesto, il Partito comunista cinese ha bisogno di separare la fede politica dal credo religioso e separare le esigenze dei membri del Partito da quelli del pubblico. L'obbiettivo del Partito dovrebbe essere il come rimanere alla guida, piuttosto che come difendere una dottrina filosofica. Il marxismo dovrebbe essere trattato come l'ideologia del Partito, stando di fronte al Partito stesso e non di fronte a tutta la società. Allo stesso tempo, il Partito dovrebbe lanciare una comprensione comune radicata nella tradizione culturale cinese e accettata dall'intera società e nazione come il credo comune a tutta la nazione cinese. Essa non dovrebbe essere né il marxismo, né una religione. E per questo, il marxismo non dovrebbe essere richiesto come il credo obbligatorio per il pubblico. In breve, la situazione su cui il Partito ha bisogno di lavorare è che il Partito abbia il suo credo, la nazione multietnica abbia la comprensione comune, e ogni individuo goda della sua fede personale. Questi tre tipi di fede differiscono come livello, obbiettivo e intensità. Esse si sovrappongono, ma non si contraddicono l'un l'altro.
La cosiddetta fede nazionale è legata alla psicologia nazionale e ai desideri del tempo presente. Essa rappresenta la volontà comune e l'ideale condiviso da tutti. Nel corso della storia, ogni periodo dello sviluppo della Cina è caratterizzato da impressionanti qualità, uniche per quello stadio, e la gente di ogni generazione ha la sua missione storica. Una volta la fede nazionale era "l'emancipazione" (durante gli anni '30 e '40, compresa la "campagna anti-giapponese per salvare la nazione"); un'altra volta era la "lotta di classe"; un'altra era la "riforma e l'apertura". Oggi, ciò che incontra le richieste del pubblico può essere riassunto nello slogan "unità e armonia", che è un'espressione dell'idea di "unità fra uomo e natura". Tale ricca e tollerante visione mondiale è radicata nella cultura tradizionale cinese e allarga il suo concetto di "società armoniosa" oltre i confini politici.
La società cinese, in uno stato di transizione, manca di armonia e perciò è giusto e saggio adottare per il nostro tempo lo slogan "unità e armonia". Questo aiuterà a mantenere la stabilità per la Cina dei prossimi anni, conformandosi ai desideri della gente cinese di qualunque gruppo etnico.  E siccome pace e armonia sono temi comuni in tutto il mondo, il Partito comunista dovrebbe cercare di fare della "unità e armonia" lo standard per tutto il mondo. Non è importante  sapere se questo è lo slogan migliore. Come dice Liang Qichao, ciò che conta non è l'oggetto della fede, ma se esso agisce e funziona come fede.
Senza un sistema di credo che sia riconosciuto in modo unanime come la base standard, non si può realizzare il bene comune e il tallone di Achille per la crescita della Cina non si risolve. In pratica, sostenere lo slogan della "unità e armonia" farà guadagnare sostegno internazionale, perché chiunque vi si oppone, si oppone alla visione del pubblico. Se noi davvero adottiamo lo slogan "unità e armonia" e lavoriamo per l'armonia fra l'uno e l'altro, fra uomo e natura, uomo e ambiente, allora la macro e la micro situaione della Cina potrà migliorare.
L'essenza di questa fede è quella di essere a beneficio del partito al potere, ma essa è arricchita da importanti caratteristiche nazionali, elementi perenni e accessibilità. Questo sistema di fede è ovviamente superiore al marxismo, che era caratterizzato dalla lotta di classe.
Dopo aver raggiunto una comprensione comune e una fede nazionale, il Partito comunista cinese ha bisogno di trasformarsi dal punto di vista ideologico da partito rivoluzionario a partito di governo. Le sue missioni fondamentali dovrebbero essere il miglioramento dell'amministrazione del governo; l'organizzazione dei quadri, la capacità esecutiva. E per quanto riguarda la fede individuale, il Partito dovrebbe riconoscere che è pericoloso che la maggioranza non sia legata a una fede religiosa o a criteri morali.
Durante i primi anni della Repubblica popolare cinese, e soprattutto durante la Rivoluzione culturale, il Partito comunista ha negato le credenze cinesi tradizionali e adottato il marxismo come credo ufficiale. Quando la Cina ha messo da parte la "lotta di classe" e ha cominciato a trasformarsi, la fede nel marxismo è diminuita così tanto che oggi non serve più come ideologia guida della nazione. Nazione e individui sono di fronte a una profonda mancanza di prodotti spirituali e di fede. Eppure [proprio] la mancanza di un mercato religioso aperto e la mancanza di  libertà religiosa hanno prodotto delle fedi false, adulterate e la società è stata inondata di molte credenze.
Il motivo per cui bustarelle e corruzione governative sono divenuti un problema serio sta nel fatto che delle false fedi hanno annegato le fedi piene di pietà; la lealtà verso il partito si è tramutata in dipendenza da coloro che sono al potere, alla ricerca del puro potere e profitto. Tale situazione è la sfida che prima o poi tutti i partiti al potere devono affrontare.
Se il Partito comunista cinese dovesse perdere il controllo sull'area della fede personale e trattare le religione come una questione personale, il Partito diverrebbe in grado di riconciliare in modo ideologico le diverse religioni, guadagnando la loro cooperazione e assistenza nello sviluppare con il Partito la società armoniosa.
Sulla stessa linea, il Partito guadagnerebbe l'approvazione e l'apprezzamento dei fedeli religiosi in patria e all'estero. Sostenuto da un pilastro di fede, specie se religioso, una persona può migliorare il suo carattere morale.
Se religioni diverse si sviluppano nello stesso tempo, la competizione fra di loro non permetterà che una diventi la religione dominante. Anche se i fedeli di una religione superano quelli di un'altra, essi non si isoleranno dalla cultura, né diverranno la religione nazionale, prendendo il posto della cultura cinese. In tutta la storia della Cina, nessuna religione stabilita è stata mai elevata allo status di religione nazionale, dato che il consenso in Cina era che la religione [l'offerta religiosa] doveva essere pluralistica e diversificata. È nel miglior interesse del Paese permettere la coesistenza di diverse religioni e non adottare un sistema di unificazione fra Stato e Chiesa, senza stabilire alcuna religione come quella nazionale. Come coordinatore e garante degli interessi pubblici, lo Stato dovrebbe trasformare il suo modello di rapporto con le religioni, da un sistema di organizzazione amministrativa al governo secondo la legge, rafforzando la legislazione religiosa, regolando e correggendo secondo la legge tutti i problemi che riguardano le religioni, permettendo alle religioni di competere e svilupparsi all'interno dello spazio della legge, proteggendo la libertà del pubblico nello scegliere i loro prodotti spirituali.
In più, il Partito dovrebbe ancora una volta lasciare alle religioni la responsabilità di prendersi cura di questioni personali, come provvedere all'educazione morale e offrire prodotti spirituali (come era nella Cina antica ed è nella maggior parte dei Paesi di oggi). L'educazione morale degli individui dovrebbe essere sotto la portata della religione, ma il loro comportamento dovrebbe essere legato alla legge.
Lo scopo di questa discussione non è incoraggiare lo stabilirsi di nuove religioni, ma di portare innovazione alla materia del credere a tutti i livelli. Per lo Stato, credere significa la comprensione comune nazionale, più la cultura cinese; per il Partito è il marxismo, più la cultura cinese; per l'individuo è la sua libertà di credere, più la cultura cinese. Stato, Partito, individuo hanno i loro credo, ognuno con enfasi differente, ma tutti radicati nella cultura cinese. (Cultura cinese qui si riferisce alla cultura cinese tradizionale, che comprende filosofia, letteratura, musica, teatro, arte, architettura, medicina, arti marziali, cucina, tè, porcellane, mobili).
Se gli scopi di cui sopra vengono raggiunti, allora la qualità generale del potere del Partito aumenterà in modo chiaro. In più, si potrà stabilire la comprensione comune di una fede nazionale; gli individui avranno la libertà di scegliere i loro prodotti di fede spirituale e lo squilibrio fra sviluppo materiale e spirituale sarà ridotto in modo netto.
La Cina è una grande nazione. Nella misura in cui i cinesi non seppelliscono le loro teste sotto la sabbia; la società cinese trova una comprensione comune, condivisa dalla maggioranza; i cinesi hanno fedi e pilastri spirituali scelti liberamente, il problema della fede sarà risolto e il sogno di una "crescita" della Cina fino al potere diverrà vero.

 Per le parti precedenti, vedi:
 25/07/2012  Il tallone d'Achille della potenza cinese: la religione
31/07/2012  Liu Peng: I cinesi hanno "perso la fede" negli ideali proposti dal Partito
06/09/2012  Dopo le "religioni fallite" di Mao e di Deng, la Cina cerca Dio


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09/19/2012 13:29
CHINA
The Chinese Communist Party must guarantee religious freedom to save itself
by Liu Peng
Some rethinking about the state, the party and freedom is needed in light of the crisis of Marxism, the loss of faith in the party, and the corruption of its members. The state must not favour any religion, but allow individuals to choose freely their faith. Here is the fourth instalment of an analysis by Liu Peng, of the Academy of Social Sciences in Beijing.


Beijing (AsiaNews) - As an ideology and a 'religion' that was imposed on China, Marxism cannot hold Chinese society together any longer. The crisis is within the party itself with members no longer believing in it. Scholar Liu Peng continues his daring analysis of contemporary China, a country without faith that could see every progress collapse.
In order to reconcile Chinese society with itself, a common understanding must be built based on Chinese culture. The state, for its part, should become a neutral space that does not overlap with the party.
Everyone should be guaranteed religious freedom, which allows people over the generations to acquire an ethical education, overcoming the existing imbalance between the country's huge material progress and its spiritual emptiness.
We can share 90 per cent of Liu Peng's analysis. The rest presupposes something that is not questioned but accepted aprioristically, namely the leadership of the Chinese Communist Party.
Despite this limitation, Liu Peng's contribution is invaluable because it shows that China without religious freedom is bound to lose its current developmental edge.

Solution: faith innovation
It is a fact that our minds cannot remain in a vacuum. When the official ideology ceases to be the voluntary faith for the majority of the population, the people will seek substitutes according to their own needs. Religion is becoming more and more popular in China. The reasons are complex; however the impotence and weakness of the official belief system, the fact that "Party members do not believe in the Party," and the fact that many Party members (especially Party cadres) have lost their political faith in Marxism are certainly important considerations.
Aside from the growing popularity of traditional religions, newer religions and a wide range of spiritual belief systems are also gaining currency. The reasons for this growing popularity of religion are complex and mostly internal. They cannot be explained away using simple slogans such as "western religious power penetration," or "cultural and educational backwardness," or "the cheater meets the fool."How to treat religion and how to realize faith innovation are currently pressing tasks for the self-preservation of the Chinese Communist Party.
Faced with this harsh reality, we might draw some insights from the understanding of religion by the contemporary Chinese thinker Liang Qichao, who holds that one cannot live without religion. In his opinion, all worship, whether of nature, animals, spiritual beings, philosophies, or a person (Jesus Christ, Sakyamuni, Marx, and Napoleon) falls into the category of religion. In other words, as long as one is absolutely committed to an object, it becomes his religion. Therefore, Marxism is also a religion and those who believe in it are "followers of Marxism."Liang Qichao makes the point that it is not what one believes in but if one believes in something or not.
In order to solve the problem of belief in China today, one should not divorce himself from the current realities and context and only look back to Confucianism and feudal rites or Maoism. It is true that in the past, these belief systems effectively solved the issue of faith; however, they are not suitable for the 21st century, with its globalization and explosion of information. In order to solve the problem today, we must be innovative in matters of faith while drawing on historical traditions.
The so-called traditions (the traditional Chinese culture) are the soft power of China. The time-honoured Chinese culture is the foundation on which China and other Asian countries have built their belief systems. Its power and influence have spread over both time and space and have surpassed any political system or doctrine. Faith innovation is the opening up of a new road with new thoughts and new methods to meet the practical needs of a new-era faith. What is the practical need then? It is finding the belief system for the individuals and the nation. This is a great challenge.
Facing the challenge means facing up to reality. For the past sixty years, Marxism has remained the official belief in China. However, it is highly unrealistic to think that it can remain as the spiritual pillar and core value of society - a belief shared by all. The core social theories of Marxism (surplus value and proletarian dictatorship) do have instructive meaning to the proletarian party seeking to seize power through violent revolution. However, when the time, condition, environment, objective, and goals change, how can Marxism adjust accordingly, so as to provide guidance to the ruling class? This question has posed a great challenge to all the Marxist parties that have gained power in their countries.
In the 160 years, since Marxism was born there have been many Marxist leaders who led their people to make great achievements, but there were few who successfully seized power, and still fewer who were able to maintain their power. This is not an accidental phenomenon, but it is thought-provoking. China's success lies in its repeated reform of classical Marxism - Mao's version of Marxism, Deng's version of Marxism. These adaptations allowed the Chinese Communist Party to take power and remain in power today. Since 1979, what China has adopted is Deng's Marxism. Now, thirty years later, China is in need of a new version of Marxism as the object of faith.
The top priority of the Chinese Communist Party is to remain at the helm of state. Preserving Marxism and holding onto power are not necessarily related to leading the Chinese nation to advance. The harsh reality is that Chinese people (including those in Hong Kong and Macau) accept the leadership of the Communist Party, but the majority does not sincerely believe in it and will not voluntarily make it their spiritual pillar. If someone does not admit this, he is not being honest. The lack of faith in society today is not due to a lack of officially advocated belief, but due to the unwillingness of the people to believe it.
As the party holding power, the objective of the Chinese Communist Party should not be to maintain a certain doctrine by taking advantage of its power, but to align the power with any idea that represents the will of the people, since ideology is supposed to serve political power, not the other way around. When one ideology ceases to be effective, it must be replaced with a new substitute. If the old ideology is retained, despite its negative effects, the only result will be superficial loyalty in form. This, however, brings substantial damage to the Party's interests.
Therefore, the Communist Party must propose a brand new and widely acknowledged common understanding for social development. This common understanding must represent the public will and the current circumstances. Only in this way can it become the core value of contemporary China as well as the shared belief system of the Chinese in the next era. This belief system can be neither old-style Marxism nor a particular religion (Buddhism, Daoism, Christianity, Catholicism, Islam, Confucianism or any other religion) because the belief of the Party differs from religion and does not represent any religion. In terms of the relationship between the state and religion, it is impossible for China to adopt a system of Unification of Church and State or to set up a state religion.
In such a context, the Chinese Communist Party needs to separate political faith from religious belief and separate the requirement of the Party members from those of the common public. The objective of the Party should be how to remain at the helm rather than how to guard a philosophical doctrine. Marxism should be treated as the Party ideology, moving from facing the whole society to facing the Party itself. Meanwhile the Party should put forward a common understanding which is rooted in Chinese cultural tradition and accepted by the whole society and nation as the common belief for the Chinese nation. It would be neither Marxism nor a religion; therefore, Marxism should not be required as a compulsory belief for the public. In short, the situation the Party needs to work towards is that of the Party having its own belief, the multi-ethnic nation having a common understanding (faith), and every individual enjoying his own faith. The three kinds of faith differ in level, focus, and scale. They overlap, but do not contradict each other.
The so-called national faith refers to the national psychology and wishes of the current era. It represents the common will and ideal shared by all. In the course of history, every stage of China's development is featured by striking characteristics unique to that stage, and people in every generation have their own historic mission. The recognition and pursuit of the specific historical mission endowed by time is the "national faith" for that period time. At one time, that national faith was "emancipation"(during the 1930's and 1940's, including an "anti-Japanese and nation-saving campaign"), another time it was "class struggle," and another "reform and opening up."Today, what meets the demands of the public is can be summed up in the slogan "harmonious as one," which is an expression of the idea "nature and man in one."This rich and tolerant worldview is rooted in traditional Chinese culture and extends the concept of "harmonious society" beyond the political arena.
Chinese society, which is in a state of transition, is lacking in harmony so it is proper and wise to adopt "harmonious as one" as the slogan for our time. This will help maintain stability in China in the coming years and conforms to the wishes of people from all of Chinese ethnic groups. Since peace and harmony are common themes worldwide, the Communist Party should try to make "harmonious as one" a standard for the whole world. Whether "harmonious as one" is the best slogan is not important. As Liang Qichao said, what counts is not the object of faith, but if it performs the function of a belief.
Without a belief system that is unanimously acknowledged as the standard, the national common good cannot be realized, and the Achilles' heel of China's rise will not be solved. Practically speaking, upholding the slogan of "harmonious as one" will gain overseas support, since whoever opposes it will be opposing the will of the general public. If we truly adopt the slogan of "harmonious as one," and strive for harmony between each other, between man and nature, man and the environment, then both the micro- and macro- situations in China will greatly improve.
Though the essence of such a faith is a typical belief for the benefit of the ruling party, formally it is endowed with important national characteristics, timeless features, and accessibility. This belief system is obviously superior to Marxism, which was characterized by class struggle.
Once a common understanding and national faith have been achieved, the Chinese Communist Party needs to transform ideologically from a revolutionary party to a ruling party. Its key missions need to be improving government administration, cadre management, and executive capacity. With regards to the matter of individual faith, the Party should acknowledge the fact that it is harmful that the majority are not bound by religious faith or a moral standard.
During the early years of the People's Republic of China, and especially during the Cultural Revolution, the Communist Party denied traditional Chinese beliefs and adopted Marxism as the official belief. When China set aside "class struggle" and began its transformation, belief in Marxism declined sharply so that now it no longer serves as the guiding ideology of the nation. Both the nation and individuals are confronted with a severe deficit of spiritual and belief products. Yet, the unavailability of an op, en religious market and the lack of religious freedom have resulted in fake faith, adulterated faith, and society being inundated by many different beliefs.
The reason why graft and official corruption has become the serious problem that it is today is because fake beliefs have drowned out pious faiths, party loyalty has transmuted into dependence on those in power and the naked pursuit of power and profits. This situation is a challenge that all parties in power have to face sooner or later.
If the Chinese Communist Party were to loosen its control over the area of personal belief and treat religion as a personal matter, then the Party would be able to reconcile the various religions ideologically and gain their cooperation and assistance with the Party in developing a harmonious society.
Accordingly, the Party would gain the approval and appreciation from domestic and international religious followers. Supported by a faith pillar, especially a religious one, a person can improve his moral character.
When diverse religions develop at the same time, the competition among them will effectively prevent any one religion from becoming dominant. Even if the followers o, f one or some religions outnumber those of others, they will not exist in isolation from the culture, nor will they become the national religion taking the place of Chinese culture. Throughout China's history, none of the established religions has ever been elevated to the status of national religion, since the consensus in China was that religion must be pluralistic and diverse. It is in the best interests of the country to allow multiple religions to coexist and not to adopt a system of unification of state and church, and not to establish any religion as the national religion. As the coordinator and vindicator of public interests, the state should transform its religious management model from a system of administrative management to the rule of law, strengthen religious legislation, regulate and adjust all problems pertaining to religion according to the law, allow religions to compete and develop within the scope of the law, and protect the public's freedom of choosing their spiritual products.
In addition, the Party should once again give religion the responsibility for attending to personal matters, such as providing ethical education and supplying spiritual products (as it was in ancient China and is in most countries of the world today). Ethical education of individuals should be under the scope of religion, but their behaviours be bound by law.
The purpose of the above discussion is not to encourage the establishment of new religions, but to bring innovation to the matter of belief at different levels. For the state, belief means the national common understanding, plus Chinese culture; for the Party, it is Marxism plus Chinese culture; for the individual, it is freedom of belief plus Chinese culture. The state, party, and the individual all have their beliefs, each with a different emphasis but all rooted in Chinese culture. (Chinese culture here refers to the traditional Chinese culture, including philosophy, literature, music, dramas, art, architecture, medicine, martial arts, cooking, tea, china, and furniture).
If the above goals can be achieved, then the general quality and power of the Party will definitely increase. In addition, the common understanding of a national faith will be established, individuals will have the freedom to choose their spiritual faith products, and the imbalance between the spiritual development and material development will be greatly eased.
The Chinese nation is a great nation. As long as the Chinese do not bury their heads in the sand, and as long as Chinese society has a common understanding shared by the majority, and the Chinese have valid faiths and spiritual pillars freely chosen, the problems of belief will be solved and the dream for China's "rise" to "power" will come true.

For previous articles, go to:
After the "failed religions" of Mao and Deng, China seeks God, 6 September 2012
Liu Peng: Chinese have "lost faith" in Party ideals, 31 July 2012
The Achilles' Heel of China's Rise: Belief, 25 July 2012



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