antropocrazia: NUOVO ORDINE SOCIALE

NUOVO ORDINE SOCIALE


Dopo il crollo del Capitalismo la ripresa potrà iniziare solo con lo spostamento dei Prelievi Statali - fiscali e previdenziali - dal Settore Economico alla Massa Monetaria.

Ciò dopo la conversione del denaro in moneta elettronica.

Con la detassazione delle attività economiche si avrà il dimezzamento dei prezzi di mercato e il conseguente raddoppio del potere d’acquisto del denaro.

Scomparirà anche l’Inflazione che ogni anno fa perdere alla Massa Monetaria italiana oltre 500 miliardi di euro di potere d’acquisto.

Istituendo una Imposta Monetaria Unica dell’8% annuo, in Italia, su una Massa Monetaria di 7 mila miliardi di euro, si avrà un gettito annuo di 560 miliardi di euro, con potere d’acquisto raddoppiato, sufficiente ad istituire il Reddito di Cittadinanza Universale e coprire abbondantemente le Spese Pubbliche.

Con un Reddito di Cittadinanza iniziale pro capite di 250 euro mensili – con potere d’acquisto doppio in aggiunta ai ricavi da lavoro o rendite – versato mensilmente, sulle carte sociali, tipo postepay, dei Cittadini, avrà inizio un Nuovo Ordine Sociale vivificato da una costante domanda di beni materiali e immateriali..

Tale somma sarà variata annualmente sulla base dell’andamento della Bilancia Commerciale.

L’Ordine Capitalistico è caratterizzato dall’insicurezza economica, legata all’aleatorietà dei posti di lavoro; il Nuovo Ordine Sociale sarà caratterizzato dalla sicurezza economica di base, data dal Reddito di Cittadinanza Universale.

Il Capitalismo ha come fine il costante incremento della Produzione, spinto anche dalla necessità di creare sempre nuovi posti di lavoro.

Il Nuovo Ordine Sociale subordinerà la produzione di beni alla domanda del mercato.

Le Aziende lavoreranno esclusivamente al servizio delle ordinazioni da parte del Settore Commerciale e dovranno chiudere in mancanza di ordini.

La disoccupazione, nella sicurezza di base, sarà considerata la condizione naturale dell’Essere Umano, mentre l’impegno lavorativo sarà frutto di libera decisione individuale, in attuazione di un proprio progetto di servizio.

Con la fine del Capitalismo finisce la Schiavitù, che ha origine nella notte dei tempi, e si avvia l’Era della Libertà, in cui ciascun Essere Umano sarà l’artefice del proprio destino e diviene realmente proprietario del proprio tempo e lo potrà destinare al proprio progresso e a quello della Società in cui vive.

Tutto ciò sarà ottenuto razionalizzando quanto proveniente dallo sviluppo capitalistico: Massa Monetaria, tecnologia ecc.

L’impiego delle macchine in tutti i processi produttivi, fa sì che solo una parte dei lavoratori sarà sufficiente a produrre quanto richiesto dal Mercato e gli altri potranno impegnarsi nella creazione di beni immateriali e servizi, per soddisfare i bisogni di ordine affettivo e spirituale, innalzando il livello culturale della vita sociale.

Mentre nel Capitalismo la spinta alla ricerca del lavoro origina dal bisogno, nel nuovo assetto sociale la spinta lavorativa deriverà dai fattori vocazionali, presenti in ogni Essere Umano.

Salvo casi d’origine patologica, è pensabile che molti comportamenti antigiuridici, originati da situazioni di povertà estrema, non avranno più luogo, con miglioramento della sicurezza sociale.

Per quanto riguarda il settore della Ricerca Scientifica, la sicurezza economica di base consentirà ai talenti di conseguire i propri fini scientifici, disponendo del tempo necessario.

La gravità della Crisi Economica Mondiale e la rapidità del suo sviluppo ci metterà presto in condizione di giudicare la validità di quanto sopra esposto; comunque trattasi di pensieri di speranza vagliabili dalla Ragione Umana, costituenti auspici positivi di servizio dell’Essere Umano.


Nicolò Giuseppe Bellia

Tarquinia, 20 marzo 2009

www.bellia.info