mezzo milione di 'no

Oggi attorno alla famiglia e alla vita si svolge la lotta fondamentale della dignita' dell'uomo.
(Papa Giovanni Paolo II a Rio de Janeiro il 3.10.1997 in preparazione al II incontro mondiale delle famiglie).
Referendum legge 40 - Family day. Questo e' il vero volto dell'Italia!

Gentile Lorenzo Scarola invio la presente nella speranza di farti cosa gradita

- mezzo milione di 'no'. In Spagna la societa' civile scende in piazza contro la legge che Zapatero vorrebbe introdurre per rendere molto piu' permissivo l'aborto.

http://www.avvenire.it/Mondo/Madrid+contro+laborto+mezzo+milione+di+no_200903310819363700000.htm

- Firenze, cittadinanza a Englaro tra le polemiche. Carlo Casini: 'Ora concederla anche alle suore;

http://edicola.avvenire.it/ee/avvenire/default.php?pSetup=avvenire a pagina 8

- Fisichella: 'Laicita', un concetto figlio del cristianesimo; 'Identita' dissolta;, il nuovo libro di monsignor Rino Fisichella su 'il cristianesimo, lingua madre dell'Europa;

http://edicola.avvenire.it/ee/avvenire/default.php?pSetup=avvenire a pagina 25

Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre piu' abitabile per tutti" - Giovanni Paolo II ai giovani Tor Vergata GMG, 19 agosto 2000

Referendum legge 40 - Family day. Questo e' il vero volto dell'Italia!

Gentile Lorenzo Scarola invio la presente nella speranza di farti cosa gradita

Quello che accade in Italia e' sorpendente e vergognoso. I giudici (solamente stipendiati dagli italiani ma non da loro eletti) possono modificare leggi votate dal Parlamento (eletto democraticamente dagli Italiani, e perciò di loro rappresentativo) e ratificate dal popolo per mezzo di referendum. Accade così che una ristretta minoranza possa prevalere sulla maggioranza espropriando il Parlamento della sua sovranita'.
Legge 40-2004 - Rimangono il divieto di crioconservazione e il divieto di riduzione embrionale, ma viene cancellata la norma che prevede un ‘unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre’ di embrioni.
Legge 40: la Consulta cancella
il limite dei 3 embrioni

I giudici della Corte Costituzionale hanno dichiarato l'illegittimita’ costituzionale dell'articolo 14, comma 2, della norma, nel punto in cui prevede che ci sia un ‘unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre’ di embrioni. Viola la Costituzione anche il comma 3 dello stesso articolo, nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna.

La Corte, infine, ha dichiarato inammissibili, per difetto di rilevanza nei giudizi principali, la questioni di legittimita’ costituzionale dell'articolo 6, e dei commi 1 e 4 dell'articolo 14.

I giudici della Consulta hanno dichiarato inammissibile il ricorso sulla legittimita’ del comma 3 dell' art. 6 della legge 40. In questa parte della norma si stabilisce che la volonta’ di una coppia di accedere alle tecniche di fecondazione assistita ‘puo’ essere revocata da ciascuno dei soggetti indicati fino al momento della fecondazione dell'ovulo’, stabilendo quindi un divieto successivo.

Ugualmente inammissibili le questioni di legittimita’ dei commi 1 e 4 dell' articolo 14: il primo comma vieta la crioconservazione di embrioni al di fuori di ipotesi limitate, mentre il comma 4 vieta la riduzione embrionaria di gravidanze plurime salvo nei casi previsti dalla legge sull' interruzione volontaria dela gravidanza.

A fare ricorso alla Corte, con tre distinte ordinanze, sono stati il Tar del Lazio e il Tribunale di Firenze, ai quali si erano rivolti, rispettivamente, la World association reproductive medicine (Warm) e una coppia non fertile di Milano affetta da esostosi, una grave malattia genetica (con tasso di trasmissibilita’ superiore al 50%) che genera la crescita smisurata delle cartilagini delle ossa.

Mantovano: Legge 40 resta in piedi. ‘I sostenitori del Far West della provetta hanno poco da cantare vittoria: rispetto alle previsioni della vigilia, che lasciavano immaginare la demolizione della legge 40, la Consulta ha bocciato le ipotetiche censure sul divieto di crioconservazione e sul divieto di riduzione embrionale, accogliendo soltanto quella relativa al limite dei tre embrioni per l'impianto’. Lo sostiene il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano. ‘Dalle motivazioni - spiega Mantovano - si cerchera’ di capire come si concilia questa estensione con la tutela della salute della donna, pure affermata dalla Corte costituzionale, e apparentemente in contrasto con la dichiarazione di illegittimita’ dell'art. 14 comma 2. Il dato complessivo - aggiunge - e’ pero’ che la legge resta in piedi, a conferma di un buon lavoro svolto dal Parlamento e di una volonta’ popolare espressa in modo inequivoco con la bocciatura del referendum abrogativo’.

Roccella: saranno emanate nuove linee guida. ‘Sono molto dubbi gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale sulle pratiche che devono essere adottate nei centri’: lo afferma il sottosegretario al Welfare con delega alla Bioetica, Eugenia Roccella, annunciando l'emanazione di ‘nuove linee guida’.

Dallapiccola (Scienza&Vita): inaccettabile che leggi siano fatte dai giudici.
‘Siamo in un Paese dove le corti decidono al di la’ e al di sopra di quello che decidono gli italiani’: e’ questo il primo commento a caldo del genetista Bruno Dallapiccola, presidente dell'associazione Scienza e Vita, sulla sentenza della Corte Costituzionale a proposito della Legge 40. Interpellato dall'agenzia Asca, Dallapiccola ha espresso ‘amarezza per come cambiano i parametri in questo paese’, sulla spinta di ‘leggi fatte dai giudici invece che dal popolo’. ‘Se si ha onesta’ intellettuale - conclude - si vedra’ che la legge 40 ha portato a dei risultati utili, con le donne che prendono meno ormoni, e meno embrioni prodotti’. Dall'associazione si fa comunque capire che la sentenza parzialmente negativa della Consulta era l'esito atteso e temuto dei ricorsi.

Buttiglione(Udc): Parlamento espropriato. ‘E’ grave lo sconcerto e la preoccupazione di fronte al pronunciamento della Corte costituzionale su alcune parti della Legge 40. Difficile non avere l'impressione che un gruppo ideologizzato stia cercando di sequestrare la Costituzione espropriando il Parlamento della sua sovranita’. L'equilibrio dei valori lo stabilisce il Parlamento’. Lo dice Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc.’La Corte costituzionale deve attenersi allo spirito e alla lettera della Costituzione data secondo le intenzioni dei padri fondatori. La Costituzione ha da sempre avuto l'appoggio convinto, entusiasta e fattivo dei cattolici italiani. Se passasse l'idea che la Costituzione sia contro la vita si creerebbe un'incrinatura drammatica nella coscienza della nazione. Molti potrebbero pensare 'non e’ piu’ la nostra Costituzione. Nessuno porti via la Costituzione al popolo italiano sequestrandola a favore di una ideologia o di una linea politica’, conclude Buttiglione.

Gasparri: difenderemo sempre le ragioni della vita. ’Noi abbiamo sostenuto la validita’ della legge 40, valuteremo con il rispetto dovuto la sentenza ed ovviamente bisognera’ adeguare la normativa alle decisioni della Corte costituzionale. Dopo aver letto la sentenza su un tema cosi’ delicato faremo le nostre valutazioni, difendendo sempre e comunque, le ragioni della vita’. Il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri commenta cosi’ la sentenza della Consulta sulla ‘parziale illegittimita’’ della legge 40 sulla fecondazione assistita.

Avvenire 1-4-2009