martiri: Richard Wurmbrand

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Titolo originale Tortured for Christ © Copyright Rev. Richard Wurmbrand

Traduzione Anthony Piratino - Collaboratore editoriale Giacomo Mattici Schmitt - Composizione Volando Risi - Copertina Jordan Group Stampa Selgraph, Cocquio Trevisago /VA

8" Edizione italiana: Ottobre 1999 Edizione a cura di Giuseppe E. Laiso © Copyright by

EUM Editrice Uomini Nuovi -21030 Marchirolo (Varese) Italia - Telefono (0332) 723.007 - Fax (0332) 723.264


Secondo la "legge sulla stampa" l'eventuale citazione deve fare esplicito riferimento all'autore, al titolo e all'editore.

Questa testimonianza estremamente sintetica stimolerà all’acquisto del libro, infatti, l’esperienza di una vita non si può solo accennare, inoltre verrà fatta pubblicità di tutti i libri scritti da R. Wurmbrand editi da EUN.

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Chi è Richard Wurmbrand

II Rev. Richard Wurmbrand è un pastore evangelico che ha trascorso oltre 14 anni di prigionia e di tortura in un carcere comunista del suo paese natio, la Romania. Oggi egli è un leader cristiano, uno scrittore e un educatore tra i più noti. Pochi nomi sono altrettanto conosciuti in Romania e nel mondo quanto il suo.

Nel 1945, quando i comunisti occuparono la Romania e tentarono di controllare anche le chiese per i propri scopi, Richard Wurmbrand incominciò immediatamente un vigoroso ed efficace ministero clandestino fra il suo popolo, diventato ormai schiavo, e tra i soldati russi occupanti. Nel 1948 venne arrestato con la moglie Sabina. Sua moglie fu condannata a tre anni di lavori forzati. Richard Wurmbrand trascorse invece tre anni in una cella di isolamento, non vedendo nessun altro se non i suoi torturatori comunisti. Dopo questi tre anni fu trasferito in una cella comune dove le sue torture continuarono per altri cinque anni.

Grazie alla sua notorietà internazionale di leader cristiano, alcune ambasciate estere si interessarono del suo stato presso il governo comunista ed ebbero la notizia che egli era fuggito dalla Romania.

Agenti della Polizia Segreta, camuffati da prigionieri rilasciati, informarono sua moglie di aver assistito al funerale del marito nel cimitero della prigione.

Il suo parentado in Romania e i suoi amici all'estero furono avvertiti che ogni ricerca sarebbe stata inutile, essendo certa la sua morte.

Dopo otto anni venne rilasciato dalla prigione e subito riprese il suo servizio in seno alla Chiesa Clandestina. Due anni dopo, nel 1959, venne arrestato di nuovo e condannato a 25 anni di prigione.

Fu rilasciato nel 1964, in occasione di una amnistia generale e nuovamente continuò il suo ministero nascosto. Rendendosi conto del grande pericolo di una terza incarcerazione, i credenti della Norvegia negoziarono con le autorità comuniste il suo espatrio dalla Romania.

Il governo comunista aveva cominciato a "vendere" i suoi prigionieri politici e il loro prezzo si aggirava sulle 800 sterline per ogni prigioniero; ma il prezzo richiesto per Wurmbrand fu di 2.500 sterline.

Nel maggio del 1966 egli testimoniò a Washington alla Sottocommissione per la Sicurezza Interna del Senato e si svesti fino alla vita per mostrare diciotto profonde cicatrici che coprivano il suo corpo: il risultato delle torture subite! La sua drammatica storia attraversò il mondo sui giornali degli Stati Uniti, d'Europa e d'Asia.

Nel settembre del 1966 fu avvertito che il regime comunista

romeno aveva preso la decisione di farlo assassinare. Ma malgrado le minacce di morte Richard Wurmbrand non è rimasto silenzioso. Egli è stato definito la "voce della Chiesa Clandestina" e il "Paolo della cortina di ferro".

"Il martire"

Richard Wurmbrand affermò: "Torturato per Cristo non ha valore letterario. E' stato scritto in soli tre giorni poco dopo la mia liberazione dal carcere. Ma è stato scritto con penna e lacrime. E per qualche motivo Dio ha voluto benedire questo scritto e usarlo per suoi scopi". In questa edizione di Torturato per Cristo, a oltre trent'anni

dalla sua prima pubblicazione, è stato cambiato molto poco. La testimonianza originale di un pastore incarcerato per quattordici anni sotto la dittatura romena è stata lasciata intatta. Nel corso degli anni Torturato per Cristo è stato tradotto in 65 lingue e milioni di copie del libro sono state distribuite nel mondo. Ci stupisce ancora come Dio abbia usato questa testimonianza per rinforzare il suo corpo. Abbiamo scoperto che in tale corpo la vittoria, il coraggio, la resistenza e la tenacità non conoscono confini, colore della pelle o nazionalità, ma vengono dati a ciascuno equamente dallo Spirito Santo.

E' sorprendente come pastori cinesi, casalinghe americane e tassisti arabi possano tutti essere ispirati e incoraggiati dal libro di un ebreo romeno. I responsabili della chiesa domestica vietnamita mi hanno un giorno riferito come insegnarono al proprio gregge a sopravvivere e a crescere dopo l'attesa conquista del Vietnam del Sud da parte dei comunisti negli anni settanta. Distribuirono la traduzione vietnamita di Torturato per Cristo come manuale di sopravvivenza, una testimonianza di fede vittoriosa in circostanze estremamente difficili. Riceviamo anche lettere da molti che hanno iniziato una relazione personale con Gesù Cristo dopo la lettura di questo libro perché hanno compreso che l'amore di Cristo è una realtà potente. In tal senso queste pagine non costituiscono un attacco politico, ma presentano la "testimonianza" evangelica di un martire.

Molti oggi credono che un martire sia solo qualcuno che muore per la sua fede. Purtroppo tale definizione ci ha fatto perdere di vista il vero significato del martirio e la sua profondità. Sant'Agostino affermò: "La causa, non la sofferenza, rende genuino un martire".

Nel suo dramma Assassinio nella cattedrale T.S. Eliot descrive il martire come "colui che è divenuto strumento di Dio, che ha persa la propria volontà in quella di Dio, non persa ma ritrovata, perche ha trovata la libertà nella sottomissione a Dio. Il martire non desidera più nulla per sé, nemmeno la gloria del martirio".

Nell'etimologia greca "martire" significa "testimone". La Bibbia afferma: "Siamo circondati da una così grande schiera di testimoni (martiri)" (Ebrei 12:1). E Gesù ci istruisce: "Mi sarete testimoni (martiri) in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra" (Atti 1:8).

Il martire del Nuovo Testamento non solo rendeva testimonianza della verità e della potenza di Gesù Cristo, ma aveva il compito di portare ad altri quella testimonianza senza badare al costo. Nel libro degli Atti degli Apostoli leggiamo della lapidazione di Stefano (Atti 7:54-60), il primo cristiano a pagare il prezzo estremo per quella testimonianza. Fu allora che la parola martire assunse un nuovo e più forte significato e prese a indicare non solo un testimone ma anche qualcuno disposto a dare la propria vita, a essere martirizzato per la causa.

La verità di cui siamo testimoni può richiedere da noi un prezzo molto alto. Può costarci la reputazione, la popolarità e il prestigio.

Può costarci la famiglia, gli amici, la vita. Ma il messaggio della nostra testimonianza è così potente che veniamo esortati a deporre "ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge" (Ebrei 12:1 ) per correre con perseveranza la "gara" che Dio ci ha posta dinanzi nella vita.

Il messaggio dei "testimoni di Cristo", inoltre, non è limitato da confini o barriere di natura fisica. Esso trascende qualsiasi etichetta o compartimento che riteniamo appropriato. Il martirio non è deprimente, ma necessario per accedere a una comprensione in preghiera della realtà cristiana globale... necessario per ricevere la grazia che ci è stata concessa "rispetto a Cristo... di soffrire per lui" (Filippesi 1:29).

La fede di tali testimoni o martiri non può essere trattenuta o uccisa. Può solo piantare semi per l'avanzamento del regno di Dio oltre "Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria e fino all'estremità della terra" (Atti 1:8), poiché testimoniano della verità di Gesù Cristo, il quale disse: "Su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte del soggiorno dei morti non la potranno vincere" (Matteo 16:18).

E' stato mediante questa comprensione che sono giunto a conoscere il pastore Wurmbrand come qualcuno la cui vita riflette quella di un martire. Non a motivo della morte, ma poiché egli testimonia della vita di Cristo e ha sopportato sofferenze tali che la morte era preferibile alla stessa vita.

Torturato per Cristo non solo rivela i fatti concernenti un uomo che ha sofferto a causa di un regime comunista brutale, ma rivela la fede e la perseveranza di un uomo totalmente consacrato a Cristo e il suo desiderio di presentare la verità agli altri. E' questa verità che rivive in ogni pagina e trasforma il pensiero dei cristiani occidentali rivelando che nel corso della storia e ancora oggi i cristiani hanno sopportato e sopportano orribili sofferenze e perfino muoiono per la testimonianza resa alla vita e alla potenza di Gesù Cristo. E' la nostra preghiera che questa testimonianza continui a vivere affinchè possiamo giungere a una conoscenza più profonda della

nostra relazione con Gesù Cristo e del nostro compito su questa terra. Preghiamo di poter giungere alla comprensione dei veri aspetti della vita del martire e, se rientra nella volontà di Dio, saremo disposti a essere noi quel testimone. Tom White - Direttore per gli USA della Missione per la Chiesa Perseguitata

TORTURATO PER CRISTO

di Richard Wurmbrand


L'INTRAMONTABILE TESTIMONIANZA DELLA CHIESA CLANDESTINA NEI PAESI DIETRO LA CORTINA DI FERRO - Questo libro è stato particolarmente utile per far prendere coscienza al mondo libero degli orrori sperimentati dai nostri fratelli e sorelle dietro la cortina di ferro.

Lunghi mesi in cella d'isolamento, anni di tortura fisica intermittente, sofferenza costante dovuta a fame e freddo, il tormento del lavaggio del cervello e della crudeltà mentale... sono queste le esperienze di un pastore romeno nel corso di quattordici anni nelle prigioni comuniste.

Il suo crimine, come quello di migliaia di altre persone, era la sua fede fervente in Gesù Cristo e la pubblica testimonianza di quella fede.

Riunioni in case, seminterrati, boschi, il rischio di predicare apertamente agli angoli delle strade... pienamente consapevoli del costo delle loro azioni.

Questa è la loro storia: un resoconto intramontabile del coraggio, della fede e dell'incredibile resistenza della chiesa clandestina che oggi come ieri continua a lottare per il proprio diritto alla fede in numerose parti del mondo.

Di questo travaglio Richard Wurmbrand ci ha dato una visione bruciante e in definitiva redentrice.

TORTURATO PER CRISTO

è importante ancora oggi come lo era anni fa nel richiamare l'attenzione sulla condizione dei cristiani perseguitati in epoca moderna.

Numerosi cristiani sono purtroppo diventati celebri grazie alle sofferenze che hanno subito. Quello del pastore Richard Wurmbrand è certamente il caso più noto: incarcerato per 14 anni in Romania, liberato nel 1965 ma da allora esiliato. Nel 1968 creò la Missione per la Chiesa Perseguitata che, come indica il suo nome, sostiene coloro che soffrono per la loro fede cristiana, in particolar modo nei paesi che sono stati o ancora sono sotto il giogo comunista: in Africa, in Asia, a Cuba, in Europa, ovunque sia stato instaurato il totalitarismo.

La "Missione per la Chiesa Perseguitata", tramite l'Associazione Cristiana Internazionale (ICA), è rappresentata in oltre cinquanta nazioni ed ha fortemente contribuito a sensibilizzare il mondo libero mostrando il vero volto del comunismo.

Con il bestseller Torturato per Cristo, il pastore Richard Wurmbrand ha diffuso in occidente la sua terribile esperienza vissuta in un paese comunista.

Oggi la conferma che tutto ciò che sosteneva era vero ci viene dai rappresentanti degli stessi ex governi comunisti e dalle varie chiese che prima non accettavano le sue denunce.

Il pastore Wurmbrand continua ancora oggi la sua opera di sostegno per i cristiani che tuttora soffrono sotto il giogo comunista e per quelli che ne sono stati da poco liberati. Inoltre, la "Missione per la Chiesa Perseguitata" ha allargato il suo campo d'azione sostenendo le vittime dei fondamentalisti musulmani e evangelizzando il mondo islamico.

Riporto unicamente da pag. 60 a pag. 75 - “… nel caso in cui fossi stato rilasciato. Pensavo sempre che mi sarei ritirato in un luogo appartato e che avrei continuato la vita della

dolce comunione con lo Sposo celeste nel deserto.

Ma Dio è la "Verità". La Bibbia è "verità sulla Verità". La teologia è la "verità sulla verità della Verità". Il fondamentalismo è la "verità della verità sulla verità della Verità". E il mondo cristiano vive in mezzo a queste molte verità sulla Verità e perciò non possiede quell'unica Verità di cui veramente ha bisogno.

Ma noi, affamati, bastonati e drogati, avevamo dimenticato la "verità della Verità" e di conseguenza vivevamo nella Verità. E' scritto: "Il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate e nel giorno che non conoscete". Noi non potevamo pensare più, ma nelle ore più oscure della tortura il Figlio dell'uomo venne a noi, facendo brillare le pareti del carcere come diamanti e riempiendo le nostre celle di luce. In qualche luogo, a una grande distanza, erano i nostri torturatori, sotto di noi, nella sfera del corpo. Ma lo spirito si rallegrava nel Signore. Non avremmo ceduto questa gioia nemmeno per quella dei palazzi reali.

Combattere contro qualcuno o qualche cosa? Nulla era più lontano dalla mia mente che ciò. Non desideravo combattere nessuna guerra, neanche una guerra giusta. Desideravo piuttosto costruire

templi viventi per Cristo. Fu con la speranza di vivere anni quieti e di contemplazione che lasciai la prigione.

Ma fin dal giorno stesso del mio rilascio dovetti affrontare alcuni aspetti del comunismo così brutti come non lo erano state neanche tutte le torture dei tempi di prigionia. Incontrai uno dopo l'altro predicatori e pastori di differenti chiese, e persino dei vescovi, che con grande disagio mi confessarono di essere informatori della Polizia Segreta contro il loro stesso gregge.

Chiesi loro se fossero disposti a smettere di fare gli informatori, anche a costo di essere essi stessi imprigionati. Tutti risposero "no", e mi spiegarono che non era la paura per le loro stesse persone che li frenava. Essi mi parlarono del nuovo sviluppo nelle chiese, cosa che non esisteva prima del mio arresto, e non nascosero che rifiutare di essere gli informatori poteva significare la chiusura di una comunità.

In ogni città vi è il rappresentante del governo per il controllo dei "culti", un uomo della Polizia Segreta comunista. Egli ha il diritto di chiamare qualunque sacerdote o pastore ogni qualvolta lo desidera e chiedergli chi è stato in chiesa, chi si comunica di frequente, chi è zelante nella religione, chi è conquistatore di anime, quale gente si confessa e così via. Se non rispondete, siete licenziati, e un altro "ministro" di culto viene messo al vostro posto.

Questi sarà più zelante di voi e dirà più di quello che avete detto voi. Dove il rappresentante del governo non ha un tale uomo, ciò che non accade quasi mai, egli chiude senz'altro la comunità.

La maggior parte dei ministri di culto danno informazioni alla Polizia Segreta, con la differenza che certuni lo fanno con riluttanza, cercando di nascondere alcune cose, mentre altri hanno preso l'abitudine e le loro coscienze si sono indurite. Altri poi si sono appassionati alla cosa e dicono più di quello che si richiede loro.

Ho udito bambini di martiri cristiani affermare che erano stati costretti a fornire informazioni sulle famiglie nelle quali erano stati accolti con tanto amore, altrimenti non avrebbero potuto continuare i loro studi.

Andai al Congresso Battista, un congresso sotto l'insegna della bandiera rossa; qui i comunisti avevano già deciso chi dovevano essere i "dirigenti eletti". Io ora so che a capo di tutte le chiese ufficiali ci sono degli uomini nominati dal partito comunista. E ho capito che stavo vedendo l'abominazione della desolazione nel luogo santo di cui parla Gesù.

Ci sono sempre stati buoni e cattivi pastori e predicatori. Ora, però, per la prima volta nella storia della chiesa, il comitato centrale di un partito che si dichiara apertamente ateo, e che ha lo scopo dichiarato di sradicare la religione, decide chi deve guidare la chiesa.

Guidarla a quale scopo? Certamente per aiutare a sradicare la religione.

Lenin ha detto: "Ogni idea religiosa, ogni idea di Dio, persino lo scherzare con l'idea di Dio, è una bassezza della specie più pericolosa, una contaminazione della specie più abominevole. Milioni di peccati, di azioni corrotte e di atti di violenza e di contaminazione fisica sono di gran lunga meno pericolosi della sottile, spirituale idea di Dio".

I partiti comunisti di tutta l'area sovietica sono leninisti. Per loro la religione è peggiore del cancro, della tubercolosi e della sifilide. Ed essi decidono chi debbano essere i capi religiosi. E con loro i capi della chiesa ufficiale collaborano compromettendosi, chi più, chi meno.

Ho udito le conferenze del vescovo vicario Rappresentante della Chiesa Luterana, il quale affermava che Dio ha dato tre rivelazioni: attraverso Mosè, attraverso Gesù e attraverso Karl Marx!

Ho visto avvelenare la gioventù e i fanciulli con l'ateismo, mentre la chiesa ufficiale non aveva la benché minima possibilità di opporvisi. In nessuna chiesa di Bucarest è possibile trovare una riunione di gioventù o una scuola domenicale per bambini. I figli dei cristiani vengono educati alla scuola dell'odio.

E allora, vedendo tutto ciò, ho odiato il comunismo come non l'avevo odiato mai, neppure sotto le torture. L'ho odiato non per quello che aveva fatto a me, bensì per il torto che fa alla gloria di Dio, al nome di Cristo e alle anime di un miliardo di uomini sotto il suo dominio.

Contadini di tutto il paese vennero a vedermi e mi raccontarono come si stava effettuando la collettivizzazione agricola. Essi erano ora degli schiavi affamati sui campi e sui vigneti che prima erano di loro proprietà. Non avevano pane. I loro bambini non avevano latte, non avevano frutta, e questo in un paese con ricchezze naturali uguali a quelle della California, o del paese di Canaan!

Dei fratelli mi confessarono che il regime comunista aveva fatto di tutti loro dei ladri e dei bugiardi. Spinti dalla fame, essi dovevano rubare da quello che in origine era stato il loro proprio campo, ma che ora apparteneva alla collettività. Poi dovevano mentire per coprire il loro furto. Degli operai mi parlarono del terrore nelle fabbriche e dello sfruttamento della mano d'opera, quale nemmeno i capitalisti si sono sognati di attuare. Gli operai non hanno alcun diritto di scioperare.

Degli intellettuali mi raccontarono d'essere costretti a insegnare, contro le loro convinzioni personali, che Dio non esiste.

Così tutta la vita di un terzo del mondo è stata distrutta o falsificata. Delle ragazze vennero a lamentarsi d'essere state minacciate perché si erano fidanzate con un ragazzo cristiano e fu dato loro il nome di un altro ragazzo perché baciassero quello.

Tutte le cose erano disperatamente false e brutte.

Poi incontrai i combattenti della Chiesa Clandestina, miei compagni di molto tempo addietro. Alcuni di loro non erano stati mai arrestati e altri avevano nuovamente ripreso la lotta dopo essere stati rilasciati dalla prigione. Essi mi chiesero di riprendere la lotta con loro. Fui presente alle loro riunioni segrete, nelle quali cantavano con innari scritti a mano.

Ricordai il monaco Antonio. Egli era vissuto per trenta anni nel deserto. Aveva completamente abbandonato il mondo, passando tutta la sua vita nel digiuno e nella preghiera. Ma quando ebbe udito parlare della lotta tra Atanasio e Ario intorno alla divinità di Cristo, egli lasciò la vita contemplativa e si recò ad Alessandria per far sì che la verità trionfasse.

Ricordai Bernardo di Chiaravalle. Anche egli era un monaco, e viveva nelle montagne. Ma quando ebbe saputo della follia delle crociate, di cristiani che uccidevano arabi, ebrei e anche i fratelli in fede di un'altra denominazione allo scopo di impossessarsi di una tomba vuota, egli abbandonò il suo monastero e scese dalle alture per predicare contro le crociate.

Allora decisi di fare ciò che ogni cristiano deve fare: seguire gli esempi di Cristo, dell'apostolo Paolo e dei grandi santi, rinunciare all'idea di ritirarmi e riprendere il combattimento.

Di quale specie sarebbe stato il mio combattimento? I cristiani nelle prigioni hanno sempre pregato per i loro nemici, dando a costoro una splendida testimonianza. Il desiderio del nostro cuore era che essi dovessero essere salvati e ci rallegrammo ogni volta che accadeva una conversione.

Ma io odiavo il malvagio sistema comunista e desideravo rafforzare la Chiesa Clandestina, l'unica che può abbattere quest'orribile tirannia con la potenza dell'Evangelo.

Non mi preoccupavo soltanto della Romania, ma dell'intero mondo comunista. Tuttavia, in occidente trionfava l'indifferenza.

Gli scrittori in tutto il mondo hanno protestato quando due scrittori comunisti, Siniavski e Daniel, sono stati condannati dai loro stessi compagni ad alcuni anni di reclusione. Ma le chiese non protestano quando dei cristiani vengono imprigionati per la propria fede.

Chi s'interessa del fratello Kuzyck, condannato perché colpevole del crimine di aver distribuito pubblicazioni cristiane "velenose", come le meditazioni di Torrey e porzioni della Bibbia?

Chi sa qualcosa del fratello Prokofiev, condannato per aver distribuito dei sermoni manoscritti?

Chi sa qualcosa del cristiano ebreo Grunwaid, condannato per analoghi reati in Russia, e dalle cui mani i comunisti strapparono per sempre il figlioletto? I so bene che cosa provai quando fui

portato via da mio figlio Mihai.

E io soffro con i fratelli Grunwaid, Ivanenko, Granny Scevciuk, Taissia Tkacenko, Ekaterina Vekazina, Georgij Vekazin, con i coniugi Pilat in Lettonia, con altrettanti nomi di santi e di eroi della fede nel XX secolo!

Io mi inchino a baciare le loro catene, come i primi cristiani dappertutto baciavano le catene dei loro fratelli quando venivano condotti per esser gettati alle belve.

Alcuni capi ecclesiastici occidentali non si curano di tutti costoro. I nomi di quei martiri non sono sulla loro lista di preghiera.

Proprio quando questi venivano torturati e condannati, i capi ufficiali delle chiese Battiste e Ortodosse di Russia, che li avevano denunciati e traditi, venivano ricevuti con grandi onori a Nuova Delhi, a Ginevra e ad altre conferenze.

Qui essi garantivano a ognuno che in Russia c'è piena libertà religiosa.

Un capo del Consiglio Mondiale delle Chiese baciò il bolscevico arcivescovo Nikodim, quando costui diede una simile assicurazione. Quindi essi banchettarono tutti insieme, sotto l'egida del Consiglio Mondiale delle Chiese, mentre i santi in prigione mangiavano verdura cruda e marcia, proprio come io stesso ne avevo mangiato nel nome di Gesù Cristo.

Ma le cose non potevano rimanere cosi. La Chiesa Clandestina decise che io avrei dovuto lasciare il paese, ove me ne fosse data la possibilità, per informare i cristiani occidentali di quello che succede sotto il comunismo.

Ho così deciso di denunciare il "comunismo", sebbene io ami i "comunisti", perché non trovo che sia giusto predicare l'Evangelo senza denunciare il comunismo.

Alcuni mi dicono: "Predica il puro Evangelo!" Ciò mi ricorda che anche la Polizia Segreta comunista mi aveva detto di predicare Cristo, ma di non menzionare il comunismo. E' possibile che coloro che spandono il puro Evangelo siano ispirati dallo stesso spirito che anima la Polizia Segreta comunista? Quanto a me non so che cosa sia quel che viene chiamato il "puro" Evangelo. Era "pura" la predicazione di Giovanni Battista?

Egli non disse soltanto: "Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino". Egli disse pure: "Tu, Erode, sei malvagio". Egli fu decapitato perché non si limitò a un insegnamento astratto. Gesù non predicò soltanto il "puro" sermone sul monte, bensì anche quello che alcuni capi ecclesiastici odierni avrebbero chiamato un sermone negativo: "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, razza di vipere!" Per tale predicazione "impura" Gesù fu crocifisso.

Il sermone sul monte non avrebbe certo infastidito i farisei.

Il peccato deve essere chiamato con il suo nome.

Il comunismo è il più pericoloso dei peccati del mondo d'oggi. Un Evangelo che non lo denuncia non è un Evangelo puro. La Chiesa Clandestina lo denuncia a rischio della libertà e della vita. Tanto meno abbiamo motivo di tacere in occidente.

Sono dunque deciso a denunciare il comunismo, ma non nel senso nel quale coloro che di solito vengono chiamati "anticomunisti" lo fanno. Hitler è stato un anticomunista ma ciò nonostante era un tiranno. Noi odiarne il peccato ma amiamo il peccatore. Io odio il comunismo, ma amo i comunisti.

Questa è la giusta disposizione cristiana: noi dobbiamo guadagnare, conquistare le anime dei comunisti. Dobbiamo mostrare loro praticamente il nostro amore, non influenzati da quanto essi ci hanno fatto.

I cristiani torturati dai comunisti desiderano ripagarli dando loro la gioia e la salvezza che hanno trovato in Cristo.

PERCHE' IO SOFFRO IN OCCIDENTE

Io soffro in occidente più di quanto non abbia sofferto nei paesi comunisti. La mia sofferenza consiste anzitutto nel vivo desiderio delle ineffabili bellezze della Chiesa Clandestina, la chiesa che adempie il vecchio detto medioevale: "Seguire ignudo un Cristo nudo".

In quell'immenso campo di concentramento che è il mondo comunista, è di nuovo vera la parola di Gesù secondo cui il Figlio dell'uomo e i suoi seguaci non hanno dove poggiare la propria

testa. I cristiani non costruiscono case per sé. A che prò? Esse sarebbero confiscate al loro primo arresto. Il fatto stesso che tu possegga una casa potrebbe essere per tè un motivo di più per finire in prigione, poiché i comunisti desiderano la tua casa. Ne puoi seppellire tuo padre, o prendere congedo dalla tua famiglia prima di seguire Cristo. Chi è tua madre, tuo fratello, tua sorella? Tu sei in questo come Gesù. La madre e il fratello sono per te solo quelli che fanno la volontà di Dio. Per quel che concerne i legami spirituali, si può ancora aver fiducia quando avviene, di frequente, che la sposa denunci lo sposo, i figli i propri genitori, le mogli i loro mariti?

Tutt'al più resta soltanto una affinità naturale, fisica.

La Chiesa Clandestina è una chiesa povera e sofferente, ma coerente. Essa non ha membri tiepidi. Un servizio religioso nella Chiesa Clandestina è come uno di 1.900 anni fa nella chiesa primitiva. Il predicatore non conosce una teologia elaborata. Egli non conosce l'arte dell'omiletica, come neanche Pietro la conosceva.

Qualsiasi professore di teologia avrebbe dato una insufficienza a Pietro per il suo sermone di Pentecoste. I versetti biblici non sono tanto noti nei paesi comunisti, perché le Bibbie sono rare. Inoltre, il predicatore è stato molto probabilmente in prigione per anni, senza una Bibbia.

Quando gli uomini della Chiesa Clandestina esprimono la propria fede in un Padre, ciò significa molto, perché dietro questa affermazione si nasconde un dramma. Ogni giorno, in prigione, essi hanno chiesto a questo Padre onnipotente del pane e hanno ricevuto invece verdura marcia e sporca, bucce di patate e persino escrementi da mangiare. Ciò nonostante, essi credono che Dio è un Padre amorevole. Essi sono come Giobbe, che disse di voler credere in Dio, anche se Egli lo avesse ucciso. Essi sono come Cristo che chiamò Dio "Padre", anche se in apparenza il Padre lo aveva abbandonato sulla croce.

Chiunque abbia conosciuto la bellezza spirituale della Chiesa Clandestina non potrà mai più essere soddisfatto del vuoto che esiste in alcune chiese occidentali.

Io soffro in occidente più di quanto abbia sofferto nel carcere comunista, perché ora vedo con i miei propri occhi che la civiltà occidentale sta morendo.

Oswaid Spengler scrisse nel Tramonto dell'Occidente: "Voi state morendo. Io vedo in voi tutti il segno caratteristico della decadenza. Io posso provare che la vostra grande ricchezza è la vostra grande povertà / il vostro capitalismo é il vostro socialismo. Le vostre guerre e le vostre rivoluzioni / il vostro ateismo è il vostro pessimismo / il vostro cinismo è la vostra immoralità/ i vostri matrimoni falliti sono il vostro controllo delle nascite / vi dissanguano dal fondo e vi uccidono al capo, nel cervello. Io posso provare che questi sono i segni caratteristici dei periodi di agonia degli antichi Imperi: di Alessandria, della Grecia e di Roma". Questo è stato scritto nel 1926. Da allora, la democrazia e la civiltà sono già morte in mezza Europa e anche fino a Cuba. Il rimanente dell'occidente dorme.

Ma c'è una forza che non dorme: quella dei comunisti. Mentre in oriente i comunisti sono delusi e hanno visto fallire le loro speranze, in occidente il comunismo è tuttora virulento. I comunisti che vivono in occidente semplicemente non credono a tutte le spaventose notizie sulle crudeltà, la miseria e le persecuzioni nei paesi comunisti. Essi diffondono la propria fede con instancabile zelo ovunque, nei salotti delle classi borghesi, nei circoli intellettuali, nelle scuole, nelle università, nelle chiese e nei ghetti.

Noi cristiani ci schieriamo spesso malvolentieri dalla parte della verità, e con tutto il cuore dalla parte della menzogna.

Nel frattempo i teologi occidentali discutono su delle inezie.

Ciò mi ricorda che mentre le truppe di Maometto II circondavano Costantinopoli, nel 1493, e si doveva decidere se i Balcani sarebbero rimasti sotto il dominio cristiano o sotto quello musulmano, un concilio ecumenico discuteva nella città assediata i seguenti problemi: di quale colore erano gli occhi della madre di Gesù? Quale sesso hanno gli angeli? Che cosa accade se una mosca cade nell'acqua santa? E' la mosca che viene santificata o è l'acqua che viene profanata? Qualcuno ritiene che si tratti soltanto di una leggenda di quei tempi. Ma diamo uno sguardo alla stampa ecclestiastica di oggi e vedremo che vengono spesso discusse questioni non molto più importanti di quelle. La minaccia del comunismo e le sofferenze della Chiesa Clandestina vengono a malapena menzionate.

Ci sono delle discussioni senza fine su materie teologiche, su riti, su liturgie, su cose non essenziali. Ci fu una volta un ricevimento in un salotto. Qualcuno chiese: "Se foste su una nave che stia per naufragare, e poteste scampare su un'isola lontana avendo la possibilità di portare con voi soltanto un libro della biblioteca della nave, quale libro scegliereste?" Uno rispose: "La Bibbia"; un altro: "Shakespeare". Ma uno scrittore disse la sola cosa giusta: "Sceglierei un libro che potesse insegnarmi come costruire una barca per raggiungere la terraferma. Lì sarei libero di leggere tutto quello che mi piace".

Mantenere la libertà per tutte le denominazioni e per tutte le teologie e riacquistarla là dove è stata perduta a causa delle persecuzioni comuniste è più importante che insistere su una determinata opinione teologica. "La verità vi farà liberi" (Giovanni 8:32), diceva

Gesù, ma pure: "Soltanto la libertà può darvi la verità". E invece di litigare intorno a cose non essenziali, dovremmo piuttosto unirci nel combattimento contro la tirannia del comunismo.

Io soffro anche mentre condivido le crescenti sofferenze della chiesa dietro la cortina di ferro che ora diventano peggiori. Essendo passato attraverso quelle sofferenze, posso averne un'esatta visione.

Nel giugno scorso i giornali sovietici "Izvestja" e "Deverenskajis Zizn" accusarono i Battisti di insegnare ai propri mèmbri a uccidere dei bambini per espiare i loro peccati. E' la vecchia accusa di assassinio rituale che fu usata contro gli Ebrei. Molti non badano a una simile accusa. Io però so che cosa ciò voglia dire. Ero nella prigione di Cluj, in Romania, nel 1959, insieme con il prigioniero Lazarovici, accusato di aver ucciso una ragazza. Egli aveva soltanto 30 anni, ma i suoi capelli si erano incanutiti in una sola notte sotto le torture. Aveva l'aspetto di un vecchio. Le sue dita erano prive delle unghie; gli erano state strappate per costringerlo a confessare un crimine che egli non aveva commesso. Dopo un anno di torture, la sua innocenza fu stabilita ed egli fu rilasciato; ma la libertà non significava più nulla per lui. Egli era un uomo distrutto per sempre.

Alla lettura di un tale articolo di giornale, molti ridono per le stupide accuse della stampa sovietica contro i Battisti. Io invece so che cosa esse significhino per gli accusati. E' una esperienza orribile essere in occidente e avere costantemente tali immagini davanti agli occhi.

Dove sono ora l'arcivescovo Yermogen di Kaluga (URSS) e gli altri sette vescovi che protestarono contro la stretta collaborazione praticata con il regime sovietico dal patriarca Alexei e dall'arcivescovo Nikodim, divenuti degli strumenti passivi nelle mani dei comunisti?

Se non avessi visto morire in prigione accanto a me dei vescovi che protestarono in Romania, non sarei oggi tanto inquieto per i loro pii colleghi,

I sacerdoti ortodossi Nikolai Eshiiman e Gleb Jakunin sono stati puniti dal Patriarca perché chiedevano la libertà religiosa per la chiesa. L'occidente sa solo questo, ma io sono stato in prigione con padre Joan di Vladimiresti (Romania), al quale è accaduta la stessa cosa. In apparenza sembrava soltanto una punizione canonica.

Ma i nostri capi ecclesiastici ufficiali, come tutti i capi ecclesiastici ufficiali nei paesi comunisti, lavorano mano nella mano con la Polizia Segreta. Quelli che vengono messi a punizione canonica sono successivamente posti sotto una disciplina assai più crudele: le torture, le bastonature, i drogaggi della prigione!

Tremo per le sofferenze di quei perseguitati nel campo comunista.

Tremo al pensiero dell'eterno destino dei loro torturatori. Tremo per i cristiani occidentali che non aiutano i loro fratelli perseguitati.

Nel profondo del mio cuore vorrei mantenere intatto lo splendore della mia vigna, senza essere coinvolto in un combattimento così immane. Desidererei tanto trovarmi in qualche luogo di quiete e di riposo. Ma ciò non è possibile. Il comunismo è alla soglia di ogni paese!

Quando i comunisti invasero il Tibet, essi eliminarono tutti coloro che si interessavano soltanto di cose spirituali. Nel nostro paese essi eliminarono tutti coloro che si erano allontanati dalla realtà comunista. Le chiese e i monasteri sono stati chiusi, lasciando aperti soltanto quelli necessari per ingannare i forestieri. La quiete e il riposo cui anelo sarebbero una fuga dalla realtà e un pericolo per la mia anima.

Devo dirigere questo combattimento, sebbene esso sia molto pericoloso per me personalmente. Se sparisco potete essere sicuri che saranno stati i comunisti a rapirmi. Mi rapirono per strada, nel 1948, incarcerandomi sotto falso nome. Anna Pauker, in quel tempo nostro Segretario di Stato, disse all'ambasciatore svedese, Sir Patrick von Reuterswaerde: "Oh, in questo momento Wurmbrand sta passeggiando per le vie di Copenaghen". Il ministro svedese aveva nella sua tasca la mia lettera che ero riuscito a fargli pervenire clandestinamente dalla prigione; egli sapeva che gli era stata detta una menzogna! Ora, ciò potrebbe ripetersi. Se sarò ucciso, il sicario sarà stato mandato dai comunisti. Se si udranno delle accuse di depravazione morale, di furto, di omosessualità, di adulterio, di scarso sapere politico, di menzogna o di qualsiasi altra cosa, ciò sarà in adempimento della minaccia della Polizia Segreta: "Noi ti

distruggeremo moralmente".

Da una fonte molto degna di fede, mi è stato detto che i comunisti romeni hanno deciso di uccidermi dopo che io ho reso la mia testimonianza al Senato degli Stati Uniti d'America. Cercheranno di uccidere il mio corpo o la mia reputazione morale. Tenteranno di ricattarmi terrorizzando i miei amici in Romania. Hanno dei mezzi potenti fra le mani.

Ma io non posso rimanere in silenzio. E il dovere di chi legge queste righe è di esaminare serenamente ciò che dico. Se qualcuno pensa che dopo tutto quello che ho passato io soffro di un complesso di persecuzione, chieda a sé stesso che cos'è questa terribile potenza dei comunisti che fa soffrire i suoi cittadini di un tale complesso.

Qual è la potenza che induce degli uomini della Germania Orientale a prendere con sé i loro piccoli bambini in una scavatrice e a passare a tutta velocità attraverso il filo spinato, rischiando di essere uccisi a fucilate con tutta la famiglia?

L'Occidente dorme e deve essere svegliato!

Gli uomini che soffrono cercano un capro espiatorio, qualcuno cui attribuire la colpa. Trovarlo alleggerisce di molto il peso della responsabilità. Io però non posso farlo. Non posso attribuire la colpa ai capi ecclesiastici occidentali compromessi con il comunismo. Il male non viene da loro. Esso è molto più remoto. Questi capi sono essi stessi vittime di un male molto più vecchio. Essi non hanno creato la confusione nella chiesa. Essi l'hanno trovata.

Da quando mi trovo in occidente ho visitato molti seminari teologici. Ho udito lezioni sulla storia delle campane e sulla storia del canto liturgico, su leggi canoniche che da tempo non sono più in uso o sulla disciplina di una chiesa che non esiste più. Ho visto studenti in teologia imparare che la storia della creazione nella Bibbia non è vera, ne lo è quella di Adamo, ne è vero il Diluvio, ne lo sono i miracoli di Mosè; che le profezie furono scritte dopo il loro adempimento; che la nascita di Gesù da una vergine è un mito, come la sua resurrezione; che le sue ossa sono rimaste in qualche luogo, in una tomba; che le lettere degli Apostoli non sono originali; che l'Apocalisse è il libro di un pazzo, ma che, sotto altri rapporti, la Bibbia è il Libro Sacro! Ma che cosa rimane di un libro che viene dichiarato sacro ma contenente più menzogne di quante se ne trovino in un giornale comunista?

Questo è ciò che gli attuali capi ecclesiastici hanno imparato quando frequentavano i seminari. Questa è l'atmosfera in cui essi vivono. Perché dovrebbero essere fedeli a un Maestro del quale si dicono cose tanto strane? Perché i capi ecclesiastici dovrebbero essere fedeli a una chiesa nella quale si può liberamente insegnare che Dio è morto?

Costoro sono i capi della chiesa ufficiale ma non i ministri della Sposa di Cristo. Sono i dirigenti di una chiesa in cui molti da tanto tempo hanno tradito il Maestro. Quando essi incontrano qualcuno della Chiesa Clandestina martire e sofferente, lo guardano come un essere venuto... dalla luna.

In secondo luogo, non è giusto giudicare gli uomini solo per una parte del loro atteggiamento. Se così facessimo, saremmo come i farisei, per i quali Gesù era malvagio, perché Egli non rispettava la loro legge sul sabato. Ciò chiuse loro completamente gli occhi su quello che avrebbero dovuto amare nel messaggio di Gesù.

Anche gli stessi capi ecclesiastici che hanno un atteggiamento sbagliato verso il comunismo possono essere giusti in molte altre cose e probabilmente sono anche sinceri. E appunto in ciò in cui hanno torto essi possono cambiare.

Una volta mi trovai insieme con un metropolita ortodosso in Romania. Egli era un uomo dei comunisti che denunciava le proprie pecore. Presi la sua mano tra le mie e gli raccontai la parabola del figlio! prodigo. Era di sera, nel suo giardino. Gli dissi: "Guardate con quanto amore Dio riceve un peccatore che ritorna a Lui. Egli riceve con gioia anche un vescovo, se questi si ravvede". Gli cantai degli inni cristiani. Quest'uomo si convertì.

Fui in prigione nella stessa cella con un sacerdote ortodosso il quale, nella speranza di essere rilasciato, componeva dei discorsi ateistici. Gli parlai ed egli stracciò tutto quello che aveva scritto, rischiando così di non essere rilasciato mai più.

Io non voglio fare di nessuno un capro espiatorio e non posso alleggerire in questo modo il peso che ho sul mio cuore.

Ho ancora un altro dolore. Anche i miei amici più intimi mi fraintendono. Alcuni mi accusano di astio e di risentimento contro i comunisti, la qual cosa non è vera.

Lo scrittore ebreo Claudio Montefiore disse che l'atteggiamento di Gesù verso gli scribi e i farisei, la sua pubblica accusa nei loro confronti, erano contrari al suo comandamento di amare i nostri nemici e di benedire coloro che ci ingiuriano. E il Rev. W.R. Matthews, decano della cattedrale di San Paolo a Londra, conclude essere questa un'incoerenza e una contraddizione in Gesù, con l'attenuante che Gesù non era un intellettuale!

L'impressione di Montefiore su Gesù era errata. Gesù amava i farisei, benché li accusasse pubblicamente. E io amo i comunisti, come pure gli strumenti loro infiltratisi nella chiesa, benché io li accusi a viso aperto.

Mi si dice continuamente: "Dimentica i comunisti! Preoccupati soltanto delle cose spirituali!" Incontrai un giorno un cristiano che aveva sofferto sotto i nazisti. Egli mi disse di essere completamente dalla mia parte finché testimoniassi di Cristo, ma che non avrei dovuto proferir parola contro i comunisti. Gli chiesi se i cristiani che combattevano contro il nazismo in Germania avessero avuto torto se si fossero limitati a parlare soltanto della Bibbia, senza dire una parola contro il tiranno che teneva in pugno la Germania. La risposta fu: "Ma Hitler ha fatto uccidere sei milioni di ebrei. Bisognava pure parlare contro di lui".

Replicai: "Il comunismo ha ucciso 30 milioni di russi, e milioni di cinesi e altri milioni di europei d'oriente ancora. E ha ucciso degli ebrei. Dobbiamo forse protestare soltanto quando si uccidono degli ebrei e non quando vengono uccisi dei russi?" La risposta fu: "Ma questa è tutt'altra cosa". La spiegazione eludente non mi persuase.

Io sono stato bastonato dalla polizia ai tempi di Hitler e ai tempi dei comunisti e non ho potuto osservare nessuna differenza nelle bastonature. Ambedue sono state molto dolorose.

Il cristianesimo deve combattere contro tutti gli aspetti del peccato e non soltanto contro il comunismo. Non deve essere ossessionato da questo unico problema. Il comunismo è però il maggiore avversario del cristianesimo, e il più pericoloso. E perciò dobbiamo unirci contro di esso.

Lo ripeto ancora una volta: lo scopo dell'uomo è di divenire simile a Cristo. Evitare ciò è lo scopo principale dei comunisti. Essi sono anzitutto antireligiosi. Essi credono che dopo la morte l'uomo divenga sale e minerali e null'altro. Essi vogliono che tutta la vita venga vissuta al livello della materia. Essi riconoscono soltanto le masse. La loro risposta è come quella del demonio, al quale Gesù chiese quale fosse il suo nome: "Noi siamo legione". La personalità,

il più grande dono di Dio all'umanità, deve essere schiacciata. Essi imprigionarono un uomo perché gli avevano trovato addosso un libro di Alfred Adier, Prassi e teoria della psicologia individuale. Gli ufficiali della Polizia Segreta gridarono: "Ah, individuale, sempre individuale. Perché non collettiva?"

Gesù desidera che noi siamo delle persone, e che ciascun individuo abbia una personalità. Perciò non c'è possibilità di compromessi tra noi e il comunismo. E i comunisti lo sanno. "Nauka i Relighija" (Scienza e Religione), la loro rivista, scrive: "La religione è incompatibile con il comunismo. Essa gli è contraria... Il contenuto del programma del partito comunista è un colpo mortale alla religione... E' un programma per la creazione di una società ateistica in cui il popolo sarà per sempre libero dalla schiavitù religiosa".

Può il cristianesimo coesistere con il comunismo? I comunisti rispondono a tale domanda così: "...il comunismo è un colpo mortale alla religione".

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LA CHIESA CLANDESTINA: INVINCIBILE ED ESTESA

Ora voglio parlare nuovamente della Chiesa Clandestina.

Essa opera in condizioni molto difficili. L'ateismo è la religione di stato in tutti i paesi comunisti. Essi danno più o meno una certa libertà al modo di credere degli anziani, ma i bambini e i giovani non devono credere. Ogni cosa in quei paesi, la radio, la televisione, il cinema, il teatro, la stampa, le case editrici, ha per unico scopo l'eliminazione della fede in Dio.

La Chiesa Clandestina ha pochissimi mezzi per opporsi all'immane forza dello Stato totalitario. I ministri di Dio nella Chiesa Clandestina in Russia non hanno avuto alcun insegnamento teologico. Ci sono dei pastori che non hanno mai letto una Bibbia per intero.

Vi dirò in qual modo sono stati consacrati al ministero. Incontrai un giovane russo che era un pastore clandestino. Gli domandai chi l'avesse consacrato. Egli mi rispose: "Noi non abbiamo alcun vescovo per consacrarci. Il vescovo ufficiale non consacrerebbe nessuno che non sia stato approvato dal partito comunista. Così dieci di noi giovani cristiani andammo alla tomba di un vescovo che morì martire. Due di noi ponemmo le nostre mani sulla sua pietra tombale.

Gli altri formarono un cerchio intorno a noi e noi chiedemmo allo Spirito Santo di consacrarci. Siamo sicuri d'esser stati consacrati dalle mani trafitte di Gesù".

Per me la consacrazione di questo giovane è valida dinanzi a Dio. Uomini con una tale consacrazione, i quali non hanno avuto mai alcuna istruzione teologica e molto spesso conoscono poco della Bibbia, portano avanti l'opera di Cristo.

Tutto ciò somiglia alla chiesa dei primi secoli. Quale seminario avevano coloro che rivoluzionarono il mondo per Cristo? Sapevano essi tutti leggere? E donde prendevano le Bibbie? Dio parlava loro.

Noi della Chiesa Clandestina non abbiamo cattedrali. Ma vi è una cattedrale più bella del ciclo al quale guardavamo quando ci riunivamo segretamente nelle foreste? Il cinguettio degli uccelli

sostituiva l'organo, la fragranza dei fiori era il nostro incenso, e il logoro vestito di un martire recentemente liberato dalla prigione era molto più commovente degli ornamenti sacerdotali. Avevamo la luna e le stelle per candele; gli angeli erano i nostri diaconi che le

accendevano per noi.

Non ci sono parole per descrivere la bellezza di questa Chiesa!

Spesso, dopo un culto segreto, i cristiani vengono arrestati e spediti in prigione. Lì essi portano catene con la stessa allegrezza con cui una sposa porta un prezioso gioiello ricevuto dal suo amato. In prigione i timori si calmano. Voi ricevete il bacio e l'abbraccio di Cristo e non vorreste cambiare il vostro posto con un re. Ho trovato dei cristiani veramente giubilanti soltanto nella Bibbia, nella Chiesa Clandestina e in prigione.

La Chiesa Clandestina è oppressa, ma ha pure molti amici, persino tra la Polizia Segreta, tra i membri del governo. Talvolta questi credenti segreti proteggono la Chiesa Clandestina.

Recentemente i giornali russi si lamentavano del numero crescente di "non credenti, ma in forma solo esteriore". Questi, spiegava la stampa russa, sono uomini e donne innumerevoli che lavorano

nelle alte sfere del potere comunista, negli uffici governativi, nei dipartimenti della propaganda, dappertutto, e che esteriormente sono comunisti, ma internamente sono dei credenti segreti e membri della Chiesa Clandestina.

La stampa comunista raccontò la storia di una giovane che lavorava nel dipartimento della propaganda comunista. Dopo il lavoro, si diceva, essa andava nel suo alloggio e qui si incontrava con il marito che ritornava dal suo lavoro. Dopo cena, essa e il marito riunivano un gruppo di giovani degli altri alloggi dello stesso fabbricato e tenevano in segreto studi biblici e riunioni di preghiera!

Questo avviene in tutto il mondo comunista. Decine di migliaia di tali "non credenti nell'esteriore" esistono in ogni paese comunista. Essi trovano più saggio non frequentare le chiese ufficiali dove sarebbero sorvegliati e ascolterebbero un Evangelo annacquato.

Invece, essi rimangono ai loro posti di autorità e di responsabilità e da lì testimoniano efficacemente per Cristo.

La fedele Chiesa Clandestina ha migliaia di membri in tali posti.

Essi tengono riunioni segrete in scantinati, soffitte e alloggi.

In Russia nessuno ricorda più gli argomenti prò e contro il battesimo dei bambini o degli adulti, prò e contro l'infallibilità del papa. I credenti non sono pre o postmillenaristi. Essi non sanno interpretare le profezie e non litigano intorno a esse, ma molto spesso mi sono meravigliato del modo in cui riuscivano a provare agli atei l'esistenza di Dio.

Le loro risposte agli atei sono semplici: "Se tu fossi invitato a un banchetto con ogni sorta di buone carni, crederesti tu che non ci sia stato nessuno a prepararlo? La natura è un banchetto preparato per noi! Voi avete dei pomodori, delle pesche, delle mele e del miele.

Chi ha preparato tutte queste cose per il genere umano? La natura è cieca. Se non credete in Dio, come potete spiegare che la cieca natura sia riuscita a preparare proprio le cose di cui abbiamo bisogno, in tale abbondanza e varietà?"

Essi riescono a provare che esiste la vita eterna. Ho udito qualcuno che di cuore esponeva la seguente prova a un ateo: "Supponi che possiamo parlare con un embrione nel grembo materno, e che tu gli dica che la vita embrionale è breve, dopo di che segue una vita reale lunga. Che cosa ti risponderebbe l'embrione? Esso direbbe esattamente quello che voi, atei, rispondete a noi quando vi parliamo del paradiso e dell'inferno. Esso direbbe che la vita nel grembo della madre è l'unica e che ogni altra cosa è una sciocchezza religiosa. Però, se l'embrione potesse pensare, direbbe a se stesso: 'Qui mi crescono le braccia. Io non ho bisogno di esse. Non

posso nemmeno distenderle. Perché allora mi crescono? Probabilmente per un futuro stadio della mia esistenza in cui dovrò lavorare con esse. Le gambe mi crescono, ma io devo tenerle piegate contro il petto. Perché mi crescono? Probabilmente seguirà una vita in un mondo grande, dove dovrò camminare. Gli occhi miei crescono, sebbene io sia circondato da un'oscurità completa e quindi non mi servono. Perché ho gli occhi? Probabilmente seguirà una vita di luce e di colori.'. Così, se l'embrione potesse riflettere sul suo sviluppo, esso verrebbe a sapere di un mondo al di fuori del grembo di sua madre, senza averlo visto. Lo stesso avviene con noi. Finché

siamo giovani, abbiamo il vigore e la forza, ma non la mente per usarli con giudizio. Quando, con gli anni, siamo cresciuti in conoscenza e in saggezza, ci attende il carro funebre per portarci alla tomba. Perché è necessario crescere in saggezza e in sapienza, se non potremo più farne uso? Perché crescono le braccia, le gambe e gli occhi a un embrione? In vista appunto di quello che seguirà….

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Libri scritti da Richard Wurmbrand editi da EUN

-- Torturato per Cristo

II bestseller che ha fatto conoscere al mondo libero la sconvolgente realtà della terribile persecuzione subita dai cristiani sotto i regimi comunisti. Un documento eccezionale, tradotto in oltre 50 lingue, che fa riflettere ancora oggi.

-- Dalla tortura al trionfo

Nel 1990 i coniugi Wurmbrand tornarono in Romania, l'amata patria, dopo 25 anni d'esilio. Queste pagine, seguito di Torturato per Cristo, contengono la descrizione appassionata di ciò che vi hanno trovato dopo tanti anni di oppressione comunista: tragedie e cuori spezzati, ma anche

innumerevoli dimostrazioni delle potenti opere di Dio. Il soggetto di Wurmbrand non è la vendetta, ma l'amore di Gesù Cristo.

-- Le mie prigioni con Dio

Un volume ricco di testimonianze della chiesa clandestina. Frammento di una vita consumata dall'amore, centrata unicamente sul Cristo, incontrato personalmente dall'autore.

Se quello fosse Cristo, gli daresti la tua coperta? Quando l'unico "tesoro" che possiedi è una sottilissima e logora coperta e quando il tuo vicino ne ha bisogno, sei disposto a sacrificare il poco che possiedi?

-- L'altra faccia di Carlo Marx

Richard Wurmbrand ha una tesi da dimostrare circa le connessioni tra marxismo e satanismo. Nessuno aveva mai scritto sull'argomento ed egli lo fa apportando numerosi contributi e valide testimonianze che ci inducono a riflettere seriamente sull'incompatibilità tra cristianesimo e marxismo.

-- Via degli ebrei di Richard Wurmbrand

La toccante confessione di un uomo perseguitato dai cristiani perché ebreo e dagli ebrei perché cristiano. Malgrado le numerose difficoltà Wurmbrand non ha mai smesso di amare i suoi nemici, lottando unicamente per Cristo, sola fonte di salvezza e di vita.

-- Giorno per giorno di Richard Wurmbrand

Una collezione unica nel suo genere di meditazioni giornaliere, con immagini tratte dalle esperienze personali dell'autore, dalle testimonianze di altri credenti perseguitati, dalla vasta aneddotica ebraica, dalle vite dei santi. Alcuni brani vi sorprenderanno, altri vi stringeranno il cuore, altri ancora vi faranno sorridere.

-- Cristo o Marx di Mihai Wurmbrand

II figlio di Wurmbrand descrive la vita nella sua patria comunista rivivendo l'esperienza di quando era un giovane studente i cui genitori erano in carcere per la propria fede.

-- La via dell'amore di Sabina Wurmbrand

Anche la moglie di Richard narra le proprie esperienze, prima sotto il fascismo e poi sotto il comunismo: La via dell'amore è la via per eccellenza.

-- Il cappotto militare di John Marron

Una storia vera ambientata in Cina tra uomini costretti a vivere nella clandestinità ma la cui esistenza rappresenta una grande speranza per l'intera popolazione.

-- La famiglia di Gesù nella Cina comunista di Rees D. Vaughan

Le toccanti testimonianze di cristiani cinesi che, nonostante la persecuzione, continuano ad essere luce e sale della terra.

-- Quando i coreani pregano di Kurt Koch

Un documento sul risveglio in Corea, un paese segnato da guerre e persecuzioni.

-- Samizdat: Cronaca di una vita nuova in Russia AA.VV.

Testi e documenti fotografici sul movimento di rinascita spirituale che ha trasformato la Russia sotto il giogo comunista.

-- Inchiesta in Croazia di P. Pio Frzop

Resoconto delle persecuzioni contro la chiesa in Jugoslavia.

-- Fede malgrado KGB di Hermann Hartfeld

La vita cristiana in URSS. Un libro per non dimenticare.

-- Il contrabbandiere di Dio di Fratello Andrea con Elizabeth Sherrìll

L'avvincente storia di un uomo che contrabbandava Bibbie in paesi dove erano proibite.

-- Possiamo fidarci dei comunisti? di Fred Schwarz

Una dettagliata analisi del fenomeno comunista che fa riflettere e mette in guardia contro un'ideologia centrata sull'abolizione di ogni libertà individuale.

MISSIONE PER LA CHIESA PERSEGUITATA è un periodico di informazione per aiutare i cristiani perseguitati per la loro fede in Dio. L'articolo editoriale è curato da Richard Wurmbrand.

Un notiziario per essere informati. ---- Un notiziario da divulgare.

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tutto è per Lui o contro di Lui = " A e W "

Tu da che parte stai?

Cosa di te sarà evidente quando il Signore tornerà?

Infatti, Lui, riguardo a te, sta per tornare molto prima di quello che puoi pensare!


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Lorenzo Scarola approfitta della presente per salutare TUTTI simpaticamente: "Pace e Gioia!"!
Lorenzo Scarola è il creatore della prima moneta internazionale l'AURO o AURITO di proprietà del portatore

Lorenzo Scarola ordina con effetto immediato, nel nome e per il sangue di Gesù Cristo, tutto il bene e tutto il male, secondo quello che ognuno avrà meritato:
"Questo darà ancora, per l'ultima volta, spazio a una SPERANZA politica, prima che il SIGNORE ritorni".

sito sui 600 cristiani martirizzati giornalmente(fonte SOCCI):
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Lorenzo Scarola rappresentante di JHWH è disponibile per costruire il terzo Tempio Ebraico sul Monte degli Ulivi come è già stato annunciato dai profeti.
Questo Tempio aprirà il più bel periodo di pace, prosperità e "risveglio" che il genere umano abbia mai conosciuto, insomma si tratta dell'ultima fase del genere umano dedicata allo Spirito Santo.

Lorenzo Scarola dedica questo lavoro al suo Dio Spirito Santo.

  • 1- saluto Nicolò Bellia e all'antropocrazia.

  • 2- saluto tutti gli uomini di "buona volontà"

  • 3- saluto tutti i servitori di Dio

  • 4- saluto tutti i figli di Dio

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"Insomma, Dio per tutta l'Eternità non vuole essere lodato e ringraziato per poco, ma per molto, molto e moltissimo!
Non neghiamogli questa felicità, diamogli la possibilità di poter operare prodigi in noi."
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Gloria a Dio per sempre!
A te, caro fratello mio, pace
da Lorenzo Scarola,
ore serali 3205708054
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lorenzo scarola, Giacinto Auriti, Gesù di Betlemme e il futuro del genere umano
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il vero volto dell'istituzione

Il signoraggio bancario è il nostro

più alto simbolo istituzionale OCCULTATO disonestamente e criminosamente al popolo, questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia venduta dai massoni ai banchieri ebrei dal suo sorgere.

Pertanto, tutto il Pianeta è fondato sull'immoralità ideologica quanto economica.

Questo è il più grave Delitto di LESA Maestà e violazione criminale dei principi Costituzionali di base.

Per questo, adesso si cerca di manipolare anche la Costituzione unico nostro baluardo al diritto già criminalizzato.






Nota: REVISIONISMO STORICO

Il problema dei nostri giorni non è quello della complessità e che bisogna studiare molto e moltissimo per poter capire qualcosa.
Ma che bisogna saper cercare nella contro-informazione quelle fonti "genuine" che non ci facciano cadere nella "fosso" del depistaggio.
Una schiera sterminata di "mangia pagnotte S.p.A.", ovvero di: funzionari, massoni, politici e di docenti universitari collaborazionisti del signoraggio bancario, ora hanno reso davvero difficile, non solo la comprensione reale della storia nei suoi avvenimenti, ma anche e soprattutto, rendono incomprensibile la stessa realtà che ci circonda.


Allora, veniamo al dunque:
"sei disposto a sacrificare la vita come me, oppure preferisci dare un contributo economico? Oppure, appartieni al popolo dei vigliacchi e preferisci nasconderti e fuggire dalle tue responsabilità? In questo caso degradante e vergognoso, come potrai sfuggire alle mie maledizioni? E comunque ti parlo così perché sei gia nella trappola di
"Questo sistema criminale e parassitario del fondo monetario internazionale di Ali Baba e dei suoi 40 ladroni di Banchieri Ebrei S.p.A., questi non solo non vi concederanno alcuna speranza, ma vi stanno gia portando al disastro totale NUCLEARE! SVEGLIATI BAMBOCCIONE!"

IBAN : IT33E0358901600010570347584,(non detraibili e non deducibili)
Reagite per voi stessi e per i vostri figli!
Quanto a me, io sono solo un contadino, che ha molti figli dal polo Sud al polo Nord e per questo deve MOLTO zappare, MOLTO seminare e Molto faticare per sfamarli tutti, perché a nessuno di loro venga negato il diritto alla VITA!
Per gli "illuminati" e gli USA, la guerra è una necessità così indispensabile che farebbero la guerra pure contro se stessi, e infatti sono capaci di inventarsi dei nemici immaginari come per esempio un certo Billaden che non ne sa niente:
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